La monfalconese Ashley Borca è Miss Mondo FVGDa Trieste allo Zoncolan: quattro trappe del Giro d’Italia in FVGPalmanova: arredi urbani dalle idee dei ragazziMuggia: operative le colonnine per la ricarica dei veicoli elettriciLa magia delle Pietre di AurisinaGorizia cerca il suo albero di NataleUdinese: ecco Zanetti per risalire la chinaUdinese: ufficiale l’addio a RunjaicGrado: inizia l’anno accademico dell’UTEPace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma XiFondazione Aquileia: inizia l’era MantiniArcheologia internazionale: la Farnesina finanzia l’Università di UdineBasket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al top

Era di maggio

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 25 Luglio 2026
Orario 9:30 PM

Alessio Boni porta in scena l'Orcolat a Gorizia, nello spettacolo evento in prima assoluta per Mittelfest

Alessio Boni Angelo Trani
Alessio Boni (© Angelo Trani)
Alessio Boni (© Angelo Trani)

 

Si rinnova la collaborazione fra Mittelfest e l’ARLeF – Agenzia regionale per la lingua friulana.

In questo 2026, nel 50° del terremoto che sconvolse il Friuli, porterà al pubblico della regione una nuova prima assoluta: “Era di maggio“, in cartellone sabato 25 luglio, alle 21.30, al Teatro Verdi di Gorizia.

Uno spettacolo che sarà una vera e propria esperienza immersiva, grazie alla narrazione di Alessio Boni, cui spetterà dare voce al testo scritto da Flavio Santi; e alle musiche originali di Damiano Drei, eseguite dall’Orchestra La Corelli, diretta da Jacopo Rivani.

Voce e musica, insieme, come in una danza, consentiranno agli spettatori di entrare in un paesaggio sonoro vivo e cinematografico, anche grazie alla messinscena curata da Giacomo Pedini, direttore artistico del Festival.

In parte un’autobiografia, ma non del tutto («mi sono immaginato un po’ di anni più grande»), “Era di maggio” – co-produzione Orchestra La Corelli e Mittelfest2026 in collaborazione con l’ARLeF – racconta quella giornata attraverso gli occhi di un ragazzo appena adolescente.

Tutto scorre nella normalità, fra i banchi di scuola, i compiti, i tuffi al fiume in una primavera particolarmente calda.

La mente è già alle vacanze estive sempre più vicine. Alle 21, l’urlo dell’Orcolat squarcia il silenzio della sera.

Per poco meno di un minuto – che sembra infinito – tutto trema. Quella giornata normale, è diventata eccezionale.

La terra ha ingoiato quasi 1.000 morti e lasciato 45 mila persone con un unico tetto sopra la testa: le stelle.