Echi del tempo. Fotografie per una memoria identitaria
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Pordenone ospita la mostra della foto-artista Ulderica Da Pozzo: "Cerco il tempo nelle cose: soprattutto il tempo che non c'è più"
Ulderica Da Pozzo
Restituire l’impronta delle “cose” dimenticate nelle stanze e nelle case oggi abbandonate nella sua Carnia e in tutta la montagna, e poi da Erto alle Valli del Natisone, al Friuli di mezzo.
È questo il filo rosso della personale della foto-artista Ulderica Da Pozzo, Echi del tempo. Fotografie per una memoria identitaria.
«È una mostra – racconta l’artista Ulderica Da Pozzo – che spiega la forza della fotografia, la sua capacità di raccontare luoghi e persone che non ci sono più. Come per il mio borgo, Campivolo, nella parte più antica di Ravascletto. L’ho visto trasformarsi nel tempo, e adesso non c’è più. In questa mostra ci sono gli echi di quel tempo, quarant’anni di sguardi e di stanze che nel tempo sono cambiati, oggi spesso sono vuoti e disabitati. Nel mio lavoro di fotografa da sempre cerco il tempo, nelle cose: soprattutto il tempo che non c’è più».
Promossa dal CICP – Centro Iniziative Culturali Pordenone, curata dal critico e storico dell’arte Angelo Bertani, il percorso espositivo propone 55 opere fotografiche di alto valore antropologico, che risalgono agli anni ’90.
La mostra si aprirà sabato 15 febbraio alle 17.30 a Pordenone, nella Galleria Sagittaria del Centro Iniziative Culturali Pordenone, in Via Concordia 7 a Casa Zanussi, dove resterà visitabile fino al 5 aprile.
Visite con ingresso gratuito da lunedì a sabato in orario 9–19.


