Com’eri vestita?
Tempo di lettura: 2 minuti
L’abito non è un alibi. In mostra a Trieste 10 outfit ispirati a reali abiti indossati da donne vittime di violenza
L’allestimento della mostra a Malpensa
Arriva a Trieste, nell’atrio del Palazzo di Giustizia, la mostra Com’eri vestita? – L’abito non è un alibi.
Con una conferenza stampa d’inaugurazione il 7 marzo alle ore 10 aprirà ufficialmente al pubblico l’allestimento che sta girando tutta Italia e che sarà visitabile dalle 12 e poi disponibile fino al 15 marzo.
Un’installazione che vuole mettere in luce l’abominio della colpevolizzazione della donna (tecnicamente vittimizzazione secondaria) e del suo modo di vestirsi nei numerosi casi di violenza di genere.
In mostra 10 outfit ispirati a reali abiti indossati dalle vittime: potenti della loro normalità e resi oltremodo drammatici dagli estratti delle testimonianze che li accompagnano.
L’iniziativa – promossa dalla Consulta Femminile di Trieste – è l’adattamento italiano a cura di Libere Sinergie da What Were You Wearing?, l’installazione ideata nel 2014 da Jen Brockman, direttrice del Centro per la prevenzione e l’educazione sulle aggressioni sessuali presso la University of Kansas, e Mary A. Wyandt-Hiebert, direttrice delle iniziative di programmazione del Centro di educazione contro lo stupro presso la University of Arkansas.
Agli outfit in mostra si aggiungono tre fotografie di tre luoghi realmente teatro di violenze nella città di Trieste, trattati con l’occhio artistico di Brenda Rossi, giovane fotografa al suo primo allestimento pubblico.
L’iniziativa vede, inoltre, la collaborazione con il Coordinamento della Rete Espansioni con il quale è stato lanciato il concorso dall’esito del quale sono state selezionate tre opere che arricchiranno la mostra.
La mostra sarà visitabile dal 7 al 15 marzo, dal lunedì al sabato, dalle ore 9.30 alle ore 12.30.


