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Artemide

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 24 Gennaio 2026 – 31 Marzo 2026
Orario 9:00 AM – 5:00 PM
Organizzatore Ronchi dei Legionari

In mostra a Ronchi le opere di Fiorella Valeria Paolini, artista visiva che utilizza la figura femminile come spazio simbolico

fiorellaValeriaPaolini
Fiorella Valeria Paolini
Fiorella Valeria Paolini

 

Artemide è il titolo della nuova mostra promossa da Leali delle Notizie, allestita nella saletta espositiva dell’associazione, in piazza Francesco Giuseppe I a Ronchi dei Legionari, che accoglie le opere di Fiorella Valeria Paolini, artista visiva che, attraverso la pittura, indaga il mondo interiore e il linguaggio delle emozioni, utilizzando la figura femminile come spazio simbolico.

L’esposizione, che rientra nel ciclo Arte e Territorio, sarà inaugurata sabato 24 gennaio, alle 18, e rimarrà aperta fino al 31 marzo, visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17.

Artemide è un viaggio nell’essenza selvaggia e luminosa del femminile. Una serie di tele che parlano d’istinto, libertà, protezione e forza primordiale. Ogni opera è un rituale visivo: un corpo-emozione che si tende verso la guarigione, un richiamo antico alla donna come creatrice, cacciatrice e custode del proprio cammino.

La ricerca di Fiorella Valeria Paolini nasce da un’esigenza espressiva autentica, orientata a dare forma a ciò che spesso resta invisibile. Nel corso degli anni, ha partecipato a mostre collettive e personali in diverse città italiane, tra cui Roma, Firenze e Trieste, sviluppando un linguaggio pittorico riconoscibile, diretto e intenso.

Le sue opere si caratterizzano per l’uso del corpo e del volto come strumenti narrativi, capaci di instaurare un dialogo intimo con l’osservatore, al di là di ogni intento puramente estetico.

Questa personale rappresenta una tappa significativa di questo percorso. Il titolo richiama la divinità arcaica simbolo d’indipendenza, istinto e potenza femminile, diventando metafora di una femminilità libera, consapevole e non addomesticata.

Le opere in esposizione raffigurano corpi nudi che non cercano lo sguardo, ma affermano la propria presenza: corpi che esistono, abitano lo spazio e raccontano una verità emotiva. Il visitatore è invitato a intraprendere un percorso introspettivo, più emotivo che narrativo, nel quale ogni tela diventa occasione di riflessione e ascolto.

Artemide è una mostra che non chiede di essere spiegata, ma attraversata, lasciando spazio a un incontro personale e sincero tra opera e osservatore.