ANCI: Ziberna presidente della commissione Politiche comunitarieL’arte di Zec nella chiesa dell’Abbazia di RosazzoGorizia: la casa di riposo diventa “smart”Mobbing: crescono le richieste di aiutoUn documentario per dare voce alle Valli del NatisoneAlfa Mist star di Jazz & Wine of PeaceMele: in FVG raccolto in crescitaArcheologia subacquea: missione friulana a RagusaGorizia: via Boccaccio pronta per Gusti di FrontieraSoftball: Castionese chiamata all’impresa impossibileDanza: Fiumicello in cima al mondoDa Trieste alla TV: concluse le riprese di “Nemo”La Bibbia di Aquileia torna al centro della cultura europeaComunità educanti: mappatura in FVG con le Pro LocoBiodiversità marina: da Trieste la lettura del passatoIntelligenza artificiale: nuova multivisione all’Immaginario ScientificoCanoa San Giorgio: tre onorificenze dal CONILa Nazionale di Volley Sorde protagonista in FVGCervignano: donazioni per gli studenti in difficoltàFondazione Aquileia: Marco Mantini nuovo direttore

Confcooperative FVG, pesante impatto della pandemia

Tempo di lettura: 3 minuti

Ufficializzati i dati del 2020

38839 1

Pesante l’impatto della pandemia sul sistema delle imprese cooperative nel 2020. In una annata segnata da una domanda di servizi e prodotti depressa dalla crisi economica determinata dalla pandemia (solo 1 cooperativa su 10 ha giudicato alto il livello medio della domanda) le imprese cooperative hanno subito i pesanti oneri aggiuntivi determinati dalle misure di prevenzione del contagio. Lo svela un’indagine svolta dall’Ufficio studi di Confcooperative.

«Le cooperative hanno sostenuto costi per dpi (dispositivi di protezione individuale) e sanificazioni giudicati, sovente, come molto rilevanti. Anche perché le cooperative operano spesso in ambiti estremamente delicati quali i servizi sociali, educativi, la disabilità, case di riposo, dove gli operatori sono a contatto con soggetti fragili. I costi sostenuti sono stati in parte coperti dai contributi pubblici statali e regionali che sono intervenuti in questi mesi. Tuttavia, le imprese hanno dovuto operare – in mezzo a tutte le difficoltà determinate da misure di prevenzione, telelavoro e riorganizzazione degli ambienti di lavoro – in un contesto di notevole appesantimento burocratico. Più di un terzo delle nostre cooperative ha segnalato inoltre incertezza del mercato e confusione normativa come primi ostacoli ad un rilancio delle attività nel 2021», commenta Nicola Galluà, segretario generale di Confcooperative Fvg.

In particolare nell’ambito delle sanificazioni e dei dispositivi di protezione individuale, il 70% delle cooperative ha giudicato rilevanti i costi sostenuti: «Una situazione che ha spinto Confcooperative Fvg a intervenire, attraverso lo stanziamento di una linea contributiva dedicata da parte del nostro Fondo mutualistico», conferma Galluà.

Pesanti anche gli oneri necessari ad adeguare gli ambienti di lavoro (solo 1 cooperativa ogni 20 non lo ha fatto): e per un terzo delle imprese cooperative i costi sono stati giudicati “rilevanti”. Importanti anche i costi di formazione e informazione del personale nell’ambito dell’emergenza pandemica, per il 49 per cento delle cooperative considerati significativi.

«Nell’immediato confidiamo nella veloce approvazione delle nuove misure di ristoro alle imprese, assolutamente urgenti, e l’accelerazione della campagna vaccinale per farci uscire dalla situazione di perdurante crisi – sottolinea Galluà -. Sul medio termine, è evidentemente necessario che nel sostenere le imprese si tenga conto delle lezioni che stiamo apprendendo in questi mesi: innovazione, infrastrutture digitali, information technology in azienda, il sostegno a questo tipo di investimenti è fondamentale sia per la competitività in azienda sia per erogare servizi all’altezza dei tempi in tutti gli ambiti, dal sociale – si pensi alla domotica applicata ai servizi agli anziani – alla logistica, al terziario», conclude Galluà.