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A Gorizia impianto di recupero di rifiuti d’alluminio

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Progetto approvato dalla Provincia

La Giunta provinciale di Gorizia ha approvato con voto unanime il progetto per un impianto di recupero di rifiuti d’alluminio, presentato dalla società Rail Services e che avrà sede in città, in via Trieste.

Il procedimento di raffinazione del rifiuto di alluminio sarà di tipo meccanico, con un processo che si comporrà di una prima selezione manuale, una successiva analisi elettronica, attraverso uno spettrometro, della composizione del rifiuto di alluminio, una ulteriore triturazione insonorizzata che ridurrà gli elementi in frammenti di 7X7 centimetri. Poi, il materiale recuperato verrà ulteriormente “deferrizzato” e stoccato in base alla sua composizione, determinata dalla sua minore o maggiore presenza di alluminio, e infine venduto al mercato dei raffinatori e diffusori autorizzati.

L’intero processo non richiederà alcun trattamento termico né chimico, l’impianto di triturazione sarà dotato di filtro di captazione delle polveri e potrà funzionare soltanto in periodo diurno. Inoltre, è previsto un monitoraggio acustico, fatto sia prima della realizzazione dell’impianto, sia dopo, al fine di verificare che non ci sia uno sforamento del clima acustico, in linea con la normativa in materia.

L’approvazione della Giunta provinciale fa seguito alla valutazione e al parere positivo unanime della conferenza tecnica, composta da rappresentanti e tecnici della Provincia di Gorizia, della Regione, del Comune di Gorizia, dell’AAS n. 2, dell’Arpa, dell’Ordine degli Ingegneri, dell’Ordine dei Biologi, dell’Ordine dei Geologi, delle principali associazioni di categoria e di quelle ambientaliste dell’isontino.

«La riduzione dei rifiuti e il recupero di materia prima – spiega  la vicepresidente della Provincia di Gorizia e assessore all’Ambiente, Mara Černic – sono azioni imprescindibili per garantire uno sviluppo sostenibile della nostra società. Questa tipologia di impianto, dunque  si inserisce proprio in questa logica. L’alluminio è un materiale prezioso, per cui la tendenza è ormai quella di recuperarlo anziché di estrarlo».