Trieste fa squadra per prevenire il diabete
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Grazie all'iniziativa “Un Lino per ogni vetrina”: coinvolti un'ottantina di operatori economici
TRIESTE – Sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione del diabete di tipo 1 e sostenere la ricerca finalizzata alla diagnosi precoce, condotta dall’IRCCS Burlo Garofolo in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste.
È questo l’obiettivo dell’iniziativa “Un Lino per ogni vetrina”, ideata da Insù, l’Associazione Giovani Diabetici di Trieste, in occasione della prossima Giornata Mondiale del Diabete, in programma il 14 novembre.
La proposta è sostenuta da Confcommercio e Fipe di Trieste e dallo IAL FVG e gode del patrocinio del Comune di Trieste, dell’ASUGI – Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina, della Camera di Commercio Venezia Giulia, dell’Università degli Studi di Trieste e di AGD Italia APS.
L’iniziativa prevede l’allestimento a tema delle vetrine e degli spazi espositivi di negozi e locali pubblici, con il blu come colore predominante, in richiamo al cerchio blu, simbolo internazionale della lotta al diabete.
Negli spazi allestiti sarà protagonista un orsetto di peluche chiamato Lino, ideato nell’ambito di un progetto di AGD Italia. Ogni pupazzo indosserà un abito personalizzato, realizzato dalle allieve dei corsi di sartoria di IAL FVG.
Gli operatori economici che aderiranno all’iniziativa, circa un’ottantina e in programma dal 31 ottobre al 14 novembre, dovranno inviare una fotografia del proprio allestimento all’Associazione Insù – Giovani Diabetici Trieste.
Le immagini potranno essere valutate anche dal pubblico attraverso un QR code che rimanderà alla pagina Facebook dedicata all’evento.
Le tre imprese vincitrici del concorso “La vetrina più dolce”, in base al giudizio di un’apposita giuria, saranno quindi premiate il 13 novembre, alle ore 16.00, presso la sede triestina della Camera di Commercio Venezia Giulia.
Al termine dell’esposizione, gli operatori economici potranno anche conservare l’orsetto, effettuando una donazione a sostegno della ricerca sul diabete condotta dall’IRCCS Burlo Garofolo.
“Ancora una volta – ha osservato Stefano Lonza, presidente della Fipe triestina – i pubblici esercizi, al pari di quanto avviene in altre iniziative dal forte valore sociale, hanno dimostrato una tangibile sensibilità e una concreta disponibilità a collaborare a un impegno collettivo. Il diabete è un tema che, anche per la sua connessione con l’alimentazione e i consumi responsabili, coinvolge direttamente il nostro comparto e ci richiama alla responsabilità di contribuire alla diffusione di buone pratiche alimentari”.
Da parte sua, Elena Pellaschiar, vicepresidente della Confcommercio provinciale, ha sottolineato come “il sostegno dell’associazione di categoria a “Un Lino per ogni vetrina” si inserisca in un quadro di azioni che la vede impegnata, durante tutto l’anno, nell’organizzazione e nel sostegno di iniziative benefiche a favore della collettività. Un impegno che evidenzia il forte e capillare legame tra le attività economiche di prossimità, il territorio e le sue eccellenze, tra cui, in questo caso, l’IRCCS Burlo Garofolo”.
“Questa proposta – ha poi spiegato il professor Gianluca Tornese, responsabile della Struttura Semplice di Endocrinologia, Diabetologia e altre Malattie del Metabolismo dell’IRCCS materno-infantile Burlo Garofolo – è preziosa perché porta il tema del diabete di tipo 1 nei luoghi della vita quotidiana, quali sono le attività commerciali e perciò può incentivare i soggetti alla vigilanza al riguardo e, in caso di dubbio, a rivolgersi al medico, agevolando così una diagnosi precoce che resta un aspetto fondamentale”.
“La Legge 130 del 2023 – ha poi ricordato – ha introdotto uno screening nazionale, ma interesserà soltanto la popolazione pediatrica. Noi vogliamo invece fare un passo in più, estendendo l’attività di screening ai familiari dei bambini con diabete di tipo 1, poiché chi ha un parente di primo grado affetto dalla malattia, presenta un rischio fino a 15 volte superiore di svilupparla. A questo proposito stiamo sperimentando una metodica innovativa e poco invasiva con l’obiettivo di rendere lo screening ed il successivo monitoraggio più accessibili anche al di fuori delle strutture sanitarie”.
“In quanto impresa sociale – ha premesso Daniela Bortoluzzi, responsabile della Formazione e delle Politiche attive del lavoro di IAL FVG – crediamo nel valore della collaborazione con il territorio e nell’importanza di sostenere iniziative a favore della comunità. Per questo abbiamo accolto con grande entusiasmo l’opportunità di contribuire concretamente al progetto Lino. Grazie alla creatività, alla precisione e alle competenze acquisite durante il percorso formativo le allieve dei corsi di sartoria dello IAL hanno ideato e confezionato i vestiti, trasformando un’esercitazione pratica in un’esperienza di partecipazione e di solidarietà.
“Questo progetto – ha concluso Lucia Romaniello, presidente dell’Associazione Giovani Diabetici di Trieste – Insù – nasce con l’obiettivo di sensibilizzare e informare la cittadinanza sul diabete di tipo 1 nei giovani, una patologia autoimmune ancora poco conosciuta. Grazie alla preziosa collaborazione delle imprese, l’iniziativa ci consentirà di accrescere la consapevolezza su questa problematica e di portare il messaggio al di fuori degli ambulatori e degli ospedali, raggiungendo le persone nella loro quotidianità e facendo conoscere meglio le caratteristiche e i rischi di una patologia che coinvolge, in Friuli-Venezia Giulia, oltre 7.000 persone”.
Alla presentazione ha partecipato anche l’assessore comunale alle politiche sociali, Massimo Tognolli.


