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L’arte di Zec nella chiesa dell’Abbazia di Rosazzo

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Scopertura e benedizione della grande opera Cena in Emmaus dell'artista bosniaco. Collocata in modo permanente

zec
Il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil, e le autorità davanti all'opera 'Cena in Emmaus' dell'artista bosniaco di Safet Zec (ph. Regione FVG)

MANZANO – Cerimonia di scopertura e benedizione della grande opera Cena in Emmaus dell’artista bosniaco Safet Zec, collocata permanentemente nella chiesa dell’Abbazia di Rosazzo a Manzano.

La Cena in Emmaus, realizzata da Zec appositamente per l’Abbazia, è una grande tela a olio nella quale il gesto di Cristo che presenta il pane alla mensa costituisce il fulcro della composizione.

L’acquisizione della tela è stata sostenuta dalla Regione attraverso la linea contributiva destinata a fondazioni e associazioni dotate di personalità giuridica per l’acquisizione di opere d’arte, che prevede contributi fino al 60%, con un massimo di 40mila euro; all’acquisto hanno inoltre contribuito i tre Comuni, la Fondazione e ulteriori finanziamenti di privati.

Sabato 19 settembre alle 10.30 l’Abbazia aprirà al pubblico la XIII Biennale d’Arte ‘Arte per credere’, dedicata a Safet Zec, con un’antologica che, per la prima volta in Friuli Venezia Giulia, presenta il percorso dell’artista dagli esordi all’Accademia di Belle Arti di Belgrado fino alle opere più recenti.

La mostra sarà visitabile fino al 31 maggio 2027, tutti i giorni dalle 9.30 alle 12 e dalle 15 alle 17.

Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil, il vescovo di Udine, monsignor Riccardo Lamba, il presidente della Fondazione Abbazia di Rosazzo monsignor Edoardo Scluba, l’artista Safet Zec, il curatore della mostra Giuliano Pavan, il sindaco di Manzano Piero Furlani e i vicesindaci di San Giovanni al Natisone, Katiuscia Di Lena, e Corno di Rosazzo, Maurizio D’Osualdo.