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Urbanismo tattico: giovani protagonisti a Villesse

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Concluso il percorso “Nuovi territori a presa rapida” che ha coinvolto 40 giovani tra 11 e 16 anni, tra arte e sicurezza partecipata

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VILLESSE – Si è concluso “Nuovi territori a presa rapida”, il percorso di formazione civica, urbanismo tattico e creazione artistica promosso dal Comune di Villesse e ideato e curato dall’associazione IoDeposito ETS.

L’iniziativa è stata sviluppata attraverso una rete di partenariato che ha visto lavorare in stretta sinergia l’Istituto Comprensivo “Macor”, i Servizi Sociali dei Comuni dell’Alto Isontino, assieme al prezioso contributo di realtà locali quali l’associazione storico-culturale “I Blaudins” e la banda musicale del paese.

Svoltosi nell’arco di tre settimane, dal 29 giugno al 18 luglio 2026, il cantiere laboratoriale ha visto la partecipazione attiva di quasi 40 ragazze e ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 16 anni e l’inclusione fondamentale di minori seguiti dai servizi sociali.

“Il progetto – dichiara Arianna Tolloi, assessora alle Politiche giovanili del Comune – ha saputo mobilitare complessivamente oltre un centinaio di cittadine e cittadini tra famiglie, educatori e residenti, trasformando lo spazio urbano in un luogo di confronto, crescita e responsabilità condivisa, anche con il supporto di una piattaforma digitale dedicata“.

Tra i lavori realizzati figurano stampe in cianotipia, incisioni su legno, fotografie, cartoline e lampade in carta riciclata create per interrogarsi su ciò che dà luce alla vita di paese, oltre a manufatti tessili a uncinetto e cucito a cui sia i ragazzi sia le ragazze hanno aderito con entusiasmo, superando ogni stereotipo di genere.

La narrazione del territorio ha visto anche una sperimentazione sonora, con composizioni audio e campionamenti svolti in collaborazione con i musicisti della banda locale.

Iniziato ad aprile con un incontro dedicato alla comunità educante con lo psicoterapeuta Michele Moratti, che ha fornito a genitori e insegnanti strumenti utili per comprendere i comportamenti devianti in adolescenza, il percorso laboratoriale ha visto i partecipanti protagonisti di un articolato programma di attività artistiche, civiche e formative.

Affiancati dagli artisti Sun Hee Moon Teza e Guido Mitidieri, i giovani hanno esplorato l’arte del ritratto e realizzato l’opera collettiva di Land art “Cose di Casa” incentrata sul rispetto dell’ambiente.

Il progetto ha valorizzato il dialogo orizzontale con le istituzioni e la comunità: i ragazzi hanno consegnato alla Polizia Locale mappature percettive del rischio urbano, analizzato la figura femminile e la parità di genere nella storia e nel contesto locale di Villesse, e partecipato a momenti di co-progettazione sull’inclusività negli spazi pubblici insieme a cittadini e Giunta Comunale.

Il percorso è culminato in un Open day finale incentrato proprio sulla riattivazione concettuale dello spazio e della metafora del “mercato” come luogo di incontro, relazione e scambio, sia fisico che simbolico.

Ragazze e ragazzi hanno ideato, progettato e allestito in prima persona degli stand espositivi tramite tecniche di upcycling e riuso creativo; all’interno di questo vivace contesto, i giovani hanno scambiato con i visitatori opere d’arte originali — frutto di diverse tecniche dal tessile alle arti grafiche — capaci di ‘catturare’ e restituire tratti unici del territorio. Contestualmente è stata inaugurata la mostra conclusiva, visitabile a Palazzo Ghersiach fino al 5 settembre 2026 negli orari di apertura della biblioteca comunale.