Volontari friulani sistemano il Santuario di Loreto
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Rientrate a Cervignano le sei persone che hanno dedicato una settimana a diversi interventi di manutenzione. "Un'esperienza che ci ha uniti profondamente"
I sei volontari cervignanesi
CERVIGNANO DEL FRIULI – Si è conclusa l’esperienza vissuta dai sei volontari dell’Hospitalité FVG e della parrocchia di Cervignano, di ritorno da una settimana di intenso servizio al Santuario di Loreto.
I volontari – Luigi Novelli, Flavio De Marchi, Luca Brusin, Antonio Scuz, Nicole e Roberto Pugliese – hanno dedicato tempo ed energie a diversi interventi di manutenzione presso le strutture di accoglienza del Santuario: dalla cura delle aree verdi con operazioni di disboscamento alla pulizia degli scarichi pluviali, fino alla riparazione di serramenti e infissi.
Nelle giornate di maltempo, le attività sono proseguite all’interno della Basilica, dove il gruppo si è occupato della predisposizione dell’illuminazione nelle cappelle votive laterali e della pulizia delle cappelle inferiori.
Accanto alle attività manuali, l’esperienza ha previsto diversi momenti di approfondimento: visita guidata, catechesi e partecipazione alle funzioni liturgiche.
Particolarmente significativo è stato l’incontro con l’arcivescovo di Loreto, monsignor Fabio Dal Cin, che si è intrattenuto con il gruppo in un dialogo diretto e cordiale. A conclusione del servizio, l’arcivescovo ha presieduto una celebrazione eucaristica riservata ai volontari all’interno della Santa Casa.
«Quello che avete vissuto in questi giorni – ha sottolineato nell’omelia – è il Vangelo tradotto in gesti quotidiani: impegno concreto, tempo messo a disposizione e fatica offerta con semplicità. È così che questo luogo continua a essere uno spazio di accoglienza. Il vostro contributo, operoso e gratuito, testimonia come la fede si manifesti concretamente attraverso le opere».
«Siamo arrivati a Loreto in punta di piedi – raccontano i volontari rientrati a Cervignano – con il solo desiderio di metterci a servizio. Senza aspettative, abbiamo ricevuto un’accoglienza che ci ha fatto sentire parte di una famiglia e un’esperienza che porteremo con noi».
A ciascuno di loro è stata consegnata una lettera di ringraziamento insieme all’iscrizione alla Congregazione Universale della Santa Casa, gesto accolto con profonda emozione.

«Siamo rientrati stanchi ma felici – concludono – consapevoli che questa esperienza ci ha uniti profondamente. Loreto, in qualche modo, parla anche di noi».
Un’esperienza che lascia il segno e apre già al desiderio di un ritorno.


