Pordenone: apre un nuovo co-workingNuova palestra per la Casa Albergo di MonfalconeLa notte della ninna nannaAter Pordenone investe nel parco solare diffusoTumore al fegato: Trieste studia la resistenza alle terapieCardiomiopatie: da Trieste una guida alla medicina di precisioneNuova sala polinfuzionale a TapoglianoGorizia: Dario Obizzi e il derby nel centrodestraZanetti: “Senza cuore niente risultati. In squadra si parlerà italiano”Sport, inclusione e supporto scolastico grazie a Pallacanestro TriesteInaugura a Casarsa l’Academiuta PasoliniPremio Luchetta contro lo sfruttamento dell’infanziaDalla tradizione dei manoscritti nasce una nuova professioneLa croce di Celiberti giunta a BarbanaLa monfalconese Ashley Borca è Miss Mondo FVGDa Trieste allo Zoncolan: quattro trappe del Giro d’Italia in FVGPalmanova: arredi urbani dalle idee dei ragazziMuggia: operative le colonnine per la ricarica dei veicoli elettriciLa magia delle Pietre di AurisinaGorizia cerca il suo albero di Natale

L’Italia scopre la storia di Abdon Pamich

Tempo di lettura: 2 minuti

Nel Giorno del Ricordo in onda su Rai1 "Il Marciatore": il film di Alessandro Casale girato in Friuli Venezia Giulia

Michael Marini e Michele Venitucci
Michael Marini e Michele Venitucci in una scena del film
Michael Marini e Michele Venitucci in una scena del film

 

TRIESTE – Andrà in onda il 10 febbraio in prima serata su RAI 1 Il Marciatore la vera storia di Abdon Pamich, film d’epoca diretto da Alessandro Casale e prodotto da Clemart in collaborazione con Rai Fiction, realizzato con il contributo della FVG Film Commission – PromoTurismoFVG.

Il film è stato girato in Friuli Venezia Giulia tra novembre e dicembre 2025, per una durata complessiva di cinque settimane, con riprese ambientate tra Trieste, Udine, Gorizia e dintorni.

Il Marciatore è un tv movie che racconta la vita di Abdon Pamich: l’esodo da Fiume nel secondo dopoguerra, la formazione sportiva e il percorso che lo porterà a diventare uno dei più importanti marciatori italiani.

Tra le location del film figura l’Ex Campo Profughi di Padriciano (C.R.P.) a Trieste, luogo di forte rilevanza storica e umana, dove l’IRCI – Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata e il Museo di Padriciano hanno contribuito ad agevolare le riprese, offrendo un contesto autentico e significativo al racconto cinematografico.

Il progetto ha interessato diversi luoghi del territorio, tra cui Rocca di Monrupino e Basovizza, lungo la Strada Napoleonica e il Sentiero Rilke, Porto Vecchio, Palazzo Vivante e la Biblioteca Statale Stelio Crise, i vicoli di Città Vecchia e la stazione di Aurisina.

Ulteriori set a Giassico, Gradisca, Turriaco, Gorizia, Udine e a Montegnacco di Cassacco (Villa Gallici Deciani).

La produzione ha inoltre coinvolto circa una ventina di maestranze del territorio.

La messa in onda rappresenta l’esito di un percorso produttivo che conferma il Friuli Venezia Giulia come territorio capace di accogliere e valorizzare produzioni audiovisive di qualità, grazie alla collaborazione tra produzioni, professionisti locali, enti e istituzioni, e all’attività di supporto della FVG Film Commission – PromoTurismoFVG.