Da Aquileia il nuovo futuro della Romea Strata
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Autorità nazionali ed europee hanno celebrato la certificazione a "Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa". Con prospettive ambiziose
Rui Gomes e don Raimondo Sinibaldi
AQUILEIA – Il Friuli Venezia Giulia, con Aquileia come città simbolo della sua storia millenaria, ha accolto la celebrazione per la recente certificazione della Romea Strata come Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, riconoscimento confermato dal Governing Board dell’EPA durante il 14° Advisory Forum in Cappadocia (Turchia).
L’appuntamento ha riunito rappresentanti del Consiglio d’Europa, figure di rilievo internazionale, studiosi, amministratori e la rete dei soci Romea Strata.
Dopo i saluti istituzionali del presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, del sindaco di Aquileia, Emanuele Zorino, del direttore dell’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali e Segretario Esecutivo dell’EPA, Rui Gomes, di Angela Ferretti del Ministero Italiano della Cultura e di don Raimondo Sinibaldi, presidente dell’Associazione Europea Romea Strata, la giornata è proseguita con una serie di dialoghi e confronti che hanno dato spazio a esempi pratici dello sviluppo culturale e turistico generato dalla Romea Strata.
Si è parlato di rigenerazione dei territori attraverso il turismo culturale – a cura di Sabrina Meneghello (Università Ca’ Foscari Venezia) – seguito da una tavola rotonda sulle buone pratiche europee, con contributi da Italia, Polonia, Lituania e Austria: esperienze educative con i giovani pellegrini, il coinvolgimento dei comuni lungo il tracciato, progetti dedicati all’accessibilità e modelli collaborativi di governance locale.
Presentati inoltre i Romea Strata Awards, introdotti da Linda Straume (Camino Latvia), che valorizzano i protagonisti distintisi nel corso dell’anno.
La mattinata è proseguita con una tavola rotonda internazionale con rappresentanti della Via di Cirillo e Metodio, delle Vie di Sant’Olav e della Rotta dei Fenici, in un confronto tra itinerari culturali europei considerati veri laboratori di innovazione.
La vicepresidente Christa Engliger ha concluso l’evento presentando poi le strategie 2025–2030, delineando obiettivi, traiettorie di sviluppo e nuove sfide.
“La Romea Strata – ha dichiarato don Raimondo Sinibaldi – non è solo un susseguirsi di chilometri, ma una rete di persone, territori e opportunità. La certificazione ottenuta è la dimostrazione che il nostro network, composto da una grande varietà di soggetti pubblici e privati, è solido, efficace e unito. Dobbiamo continuare a camminare insieme, in modo sempre più concreto e sinergico trasformando la certificazione in azioni: migliorare l’ospitalità, garantire la sicurezza e la manutenzione dei percorsi, valorizzare le gemme nascoste del patrimonio lungo i 4.700 km dell’itinerario, promuovere dunque la Romea Strata sui mercati europei. Solo attraverso una collaborazione continua, unita e fattiva potremo assicurare la crescita sostenibile della Romea Strata, facendone un punto di riferimento tra i cammini d’Europa”.


