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Diabete tipo 1: dal Burlo il primo screening in Italia

Tempo di lettura: 4 minuti

Il Centro di Diabetologia Pediatrica al lavoro per la messa a punto di metodi rapidi e poco invasivi per la rilevazione degli autoanticorpi associati a questa malattia

giornata diabete
Il team del Centro di Diabetologia Pediatrica del Burlo

Il team del Centro di Diabetologia Pediatrica del Burlo

TRIESTE – Il 14 novembre si celebra la Giornata mondiale del diabete, una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia) e dovuta a un’alterata quantità o funzione dell’insulina, l’ormone prodotto dal pancreas che permette al glucosio di entrare nelle cellule, dove viene utilizzato come fonte energetica.

Il diabete mellito di tipo 1 rappresenta circa il 90% dei casi in pediatria: è detto anche diabete giovanile o insulino-dipendente, per distinguerlo dal tipo 2 (che insorge nell’adulto ed è legato anche a stili di vita scorretti).

Il Centro di Diabetologia Pediatrica dell’IRCCS materno infantile Burlo Garofolo, riferimento regionale per la patologia, segue circa un centinaio di bambini e giovani adulti con diabete di tipo 1.

Grazie al lavoro multidisciplinare di medici, infermieri, nutrizioniste e psicologi e alla stretta collaborazione con le famiglie, punta a offrire a ciascun paziente la miglior qualità di vita possibile, dentro e fuori dall’ospedale.

Uno dei punti di forza del Centro è il diffuso impiego delle tecnologie avanzate per la terapia insulinica.

“Oggi, l’87% dei nostri pazienti, una percentuale più alta rispetto ad altri centri di diabetologia pediatrica italiani, utilizza sistemi automatizzati, come i microinfusori che regolano la somministrazione di insulina tramite sensori e algoritmo di controllo, il cosiddetto pancreas artificiale, che, in molti casi, è impiegato già dall’esordio della malattia”, spiega il professor Gianluca Tornese, pediatra diabetologo.

“Un risultato – aggiunge – che testimonia il costante impegno dell’istituto nel garantire ai giovani l’accesso all’innovazione. Questi dispositivi, infatti, hanno reso notevolmente più semplice la gestione quotidiana del diabete e contribuito a un miglioramento significativo dei risultati clinici, riducendo le oscillazioni glicemiche”.

Accanto alla cura, l’attività del Centro si estende alla ricerca scientifica, con progetti che coinvolgono partner nazionali e internazionali.

“Negli ultimi anni – ricordano la dottoresse Antonietta Robino e Eulalia Catamo, ricercatrici – abbiamo pubblicato diversi lavori su riviste internazionali, su argomenti quali il ruolo della genetica e dell’epigenetica nel rischio di sviluppare il diabete di tipo 1 e nel controllo glicemico della patologia, gli effetti delle nuove terapie sulla gestione della malattia, la funzione del microbiota orale e di marker infiammatori nel diabete di tipo 1 e lo studio di alcune complicanze (profilo lipidico, salute orale, percezione gustativa). Attualmente stiamo portando avanti studi che mirano a identificare nuovi indicatori predittivi di rischio e complicanze nel decorso del diabete giovanile”.

LO SCREENING

Al Burlo si guarda anche al futuro: il Centro, infatti, sta lavorando alla messa a punto di metodi rapidi e poco invasivi per la rilevazione degli autoanticorpi associati a questa malattia, che saranno alla base del primo programma di screening del diabete tipo 1 in Italia: una sfida che potrebbe presto diventare realtà nel nostro territorio.

L’individuazione precoce del diabete, prima del manifestarsi dei sintomi, significa evitare esordi gravi e preparare le famiglie a un percorso di cura più sereno e consapevole, lavorando per strategie di intervento preventivo.

Quest’anno, proprio il 14 novembre, il gruppo di medici e ricercatori dell’Endocrinologia pediatrica del Burlo parteciperà al congresso nazionale SIEDP (Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica) dove saranno presentati gli studi Alterazioni della metilazione del DNA in bambini e giovani adulti con diabete mellito di tipo 1: verso la scoperta di nuovi biomarcatori epigenetici; Salute orale e controllo glicemico in bambini e giovani adulti con diabete di tipo 1 e Risultati glicemici in bambini e adolescenti con diabete mellito di tipo 1 in terapia con sistema avanzato Hybrid Closed Loop Medtronic Minimed 780G: follow-up a 36 mesi.

L’ASSOCIAZIONE INSÙ

Infine, da anni il Burlo lavora fianco a fianco con l’associazione Insù , impegnata in progetti educativi e di sensibilizzazione: dai campi scuola dedicati ai bambini e ragazzi con diabete, alle attività di formazione nelle scuole e nelle società sportive, fino agli eventi rivolti alle famiglie e alla cittadinanza.

Diverse sono le iniziative organizzate quest’anno da Insù per la giornata del diabete: l’entrata dell’istituto sarà illuminata di blu, ma ci saranno anche una mostra fotografica, il convegno ‘Conosci il diabete’, punti informativi e pubblicità sugli autobus. Un’occasione per ricordarci che il diabete non è solo una condizione clinica, ma anche un’esperienza umana che coinvolge emozioni, relazioni e quotidianità.

La cura più efficace è quella che unisce scienza, tecnologia e comunità.