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“A Grado ho imparato più che dai libri”

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Il saluto di don Arulappan Anton Gavasker alla comunità gradese in occasione della festa patronale. Fra pochi mesi tornerà nello Sri Lanka

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La consegna dei doni a don Anton

La consegna dei doni a don Anton

GRADO – La comunità di Grado ha voluto esprimere il suo affetto e la sua vicinanza a don Arulappan Anton Gavasker, omaggiandolo con due preziosi doni. L’occasione è stata la messa patronale in onore dei Santi Ermagora e Fortunato, presieduta proprio da don Gavasker, che fra pochi mesi, dopo un lungo periodo di studio, farà ritorno nello Sri Lanka, dopo aver servito la comunità di Grado nei periodi estivi, natalizi e pasquali.

Il primo dono è stato il sigillo della basilica Santa Eufemia con il monogramma di Elia; l’altro dono un’opera d’arte dell’artista Giovanni “Johnny” Cester, dove è presentato il pulpito della basilica, una batela, il mare di Grado e la Basilica.

Visibilmente commosso, don Anton ha rivolto il suo ringraziamento a Dio e alla Madonna di Barbana, estendendo la sua gratitudine ai sacerdoti di Grado e a tutta la comunità di Grado per la calorosa accoglienza e per averlo fatto sentire parte della famiglia, supportandolo nelle gioie e nelle sfide quotidiane.

Con un’affermazione toccante e tra gli scroscianti applausi dei numerosi fedeli, ha concluso: “Sono venuto in Italia per studiare, ma a Grado ho imparato più che dai libri“.