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Grado rinnova lo Spes in occasione dei 30 anni

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Previsti investimenti di oltre un milione di euro per ristrutturare il ricreatorio. Opere da realizzare in 4 lotti entro i prossimi due anni. Sinergia tra Parrocchia, Comune e Regione

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GRADO – “Guardare in alto” secondo gli insegnamenti di Don Bosco e puntare a realizzare un progetto etico, che offra spazi, attrezzature e ambienti per un percorso di crescita morale e cristiana e di attività oratoriale per bambini e ragazzi, ma che sarà una struttura aperta ai gradesi, e non solo, diventando anche la casa delle tante associazioni di volontariato e sodalizi dell’Isola.

Un progetto ambizioso che ridarà significato al Ricreatorio Spes è stato presentato nella sua complessità di impegno di spesa di 1.183.500 euro, iva inclusa, a fronte di opere da realizzare in 4 lotti entro i prossimi due anni, dal parroco monsignor Paolo Nutarelli, dall’architetto-progettista dei lavori Michela Maricchio e dall’economo parrocchiale Flavio Dovier.

All’incontro era presente, per la prima uscita pubblica, il commissario straordinario Augusto Viola, incaricato dalla Regione di gestire il Comune dopo il decadimento degli organi eletti e del sindaco.

L’obiettivo del parroco, anima del progetto approvato dall’Arcidiocesi di Gorizia, al quale il commissario Viola darà tutto il suo appoggio in particolare per reperire adeguati finanziamenti regionali in sede di Legge di Stabilità 2024, è di realizzare entro il 2024 tre dei quattro lotti previsti di interventi di manutenzione, efficientamento energetico, adeguamento degli impianti, riqualificazione e consolidamento degli edifici esistenti, ristrutturazione e ampliamento di aree esterne destinate a giochi e attività sportive per ragazzi e adulti.

Dunque una nuova vita per il ricreatorio nato oltre 30 anni fa che tornerà a essere vitale dopo la chiusura causata dalla pandemia.

Di fatto i lavori sono già iniziati con la posa dell’impianto fotovoltaico per la produzione di 20 kW, anche se le risorse complessive non sono ancora disponibili. Aspetto che non affievolisce o scoraggia l’entusiasmo di monsignor Nutarelli che ha già raccolto il convinto sostegno di molti parrocchiani e intende bussare a tutte le porte di possibili benefattori, confidando nella carità, motivazione interiore che ha guidato San Giovanni Bosco in tutta la sua opera.