ANCI: Ziberna presidente della commissione Politiche comunitarieL’arte di Zec nella chiesa dell’Abbazia di RosazzoGorizia: la casa di riposo diventa “smart”Mobbing: crescono le richieste di aiutoUn documentario per dare voce alle Valli del NatisoneAlfa Mist star di Jazz & Wine of PeaceMele: in FVG raccolto in crescitaArcheologia subacquea: missione friulana a RagusaGorizia: via Boccaccio pronta per Gusti di FrontieraSoftball: Castionese chiamata all’impresa impossibileDanza: Fiumicello in cima al mondoDa Trieste alla TV: concluse le riprese di “Nemo”La Bibbia di Aquileia torna al centro della cultura europeaComunità educanti: mappatura in FVG con le Pro LocoBiodiversità marina: da Trieste la lettura del passatoIntelligenza artificiale: nuova multivisione all’Immaginario ScientificoCanoa San Giorgio: tre onorificenze dal CONILa Nazionale di Volley Sorde protagonista in FVGCervignano: donazioni per gli studenti in difficoltàFondazione Aquileia: Marco Mantini nuovo direttore

Joannis riassapora la Cena multietnica

Tempo di lettura: 2 minuti

Sesta edizione dell'evento

48943 1

È ritornato nel giardino prospiciente la casa canonica di Joannis di Aiello del Friuli, lo striscione che ha accolto i partecipanti alla 6a “Cena Multietnica”.

Sullo striscione la scritta “Un solo prato – tanti fiori, un solo mondo – tanti Popoli”, una frase simbolica che mette al centro l’unità dei popoli, un segnale di pace e unione tra le genti.

Erano due anni che, per i noti problemi dovuti alla pandemia, il C.I.L. (Comitato Iniziative Locali) di Joannis e la Parrocchia di Sant’Agnese non avevano potuto organizzare questo evento che sta entrando nella consuetudine delle manifestazioni locali.

Sessanta i commensali, il massimo che poteva essere accolto, e la cena è partita con un gustoso primo siciliano “Pasta alle sarde”, si è continuato con un saporito “Gulasch” di manzo slovacco, continuando con un colorito “paté di verdure” giunto dall’Ucraina; il dolce è arrivato dall’altra grande isola italiana, “I Cardinali” della Sardegna.

Interessanti le spiegazioni da parte dei cuochi e cuoche sulla preparazione delle pietanze, sugli ingredienti e sulle spezie particolari usate, mentre in sottofondo, durante la presentazione, sono state trasmesse musiche tradizionali dei territori dai quali arrivavano le ricette.

Inoltre, per ampliare la conoscenza di quei territori, sono stati preparati quattro tabelloni nei quali venivano illustrate le peculiarità e curiosità dei territori rappresentati.

C’era anche un po’ di Friuli, infatti i vini serviti, bianchi o rossi, erano originari friulani.

Il ricavato della serata sarà donato a strutture umanitarie che aiutano concretamente le popolazioni della martoriata Ucraina.