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Gradisca, nuovi allestimenti alla Spazzapan

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Tre diversi nuclei espositivi

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Due nuove sezioni vanno ad arricchire la proposta della Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo.

Al piano terra è stato creato un allestimento fotografico che ricostruisce la storia della Galleria, immagini che vanno dall'importante monografica degli anni '70 all'arrivo nell'agosto del 1976 delle opere della collezione Giletti, dal taglio del nastro ufficiale di Danusa Lapajne del 15 gennaio 1977 alle mostre dedicate a Pier Paolo Pasolini e a Giuseppe Zigaina.

Un prezioso percorso che ripropone anche i grandi protagonisti di quegli anni, come il direttore della Galleria Bruno Patuna, il critico Giuseppe Marchiori e le giovani promesse Giorgio Valvassori e Franco Dugo. Altre immagini sono disponibili in digitale grazie a un “touch screen”.

Sempre al piano terra, sono esposte alcune opere scultoree, come la “Danzatrice” di Ugo Carà, la “Donna” di Sergio Altieri, “Cerambice” e “Baroko” di Bruno Chersicla, “L’annunciazione” di Giorgio Valvassori, la “Sinopia” di Mario Palli. A queste opere fanno da contrappunto quelle di grandi dimensioni di Afro e Miela Reina. Il primo, uno dei grandi protagonisti della pittura astratto-concreta italiana, è ben rappresentato con il “Grande grigio”, mentre di Miela Reina è esposto un grande disegno con figure umane ed elementi della Sicilia, terra delle sue origini, luoghi che l'artista trasforma in un mondo immaginifico ed esotico con il suo segno vitale ed espressivo.

Ancora al piano terra inizia il percorso espositivo dedicato a Luigi Spazzapan, che prosegue al primo piano con il secondo riallestimento della Galleria, proponendo tutte le opere del comodato Di Maio/Corgnati e una selezione di opere della Collezione Giletti e Citelli. Infine, al secondo piano della Galleria continua a essere in esposto il Fondo Milva Biolcati/Maurizio Corgnati.

Tre nuclei espositivi, dunque, che rappresentano nel migliore dei modi tutte le fasi della carriera di Luigi Spazzapan, un'artista che fece molto parlare di sé soprattutto dagli anni '50 e che qui, nella sua Gradisca, continua a essere valorizzato, sia con esposizioni interamente dedicate a lui sia con mostre in cui viene messo in relazione con autori affini per rapporti stilistici o per sottili assonanze.