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I sapori Fvg stregano l’Italia

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Al Salone del Gusto di Torino

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Una grande partecipazione di pubblico ha accolto lo stand del Friuli Venezia Giulia al Salone del gusto conclusosi a Torino. La collaborazione tra TurismoFVG, ERSA, Slow food FVG e numerosi produttori ha consentito di realizzare un programma di incontri di approfondimento e appuntamenti di degustazione che il pubblico presente ha dimostrato di apprezzare.

Sono state presentate 58 aziende enologiche, che hanno servito oltre 4mila bicchieri di vino ad accompagnare le 9 specialità gastronomiche regionali per un totale di 1.600 piatti. Tutto esaurito, inoltre, per i 20 laboratori del gusto, che hanno proposto le peculiarità della tradizione culinaria regionale e le eccellenze della piccola produzione locale, e per gli show cooking condotti dallo chef stellato Emanuele Scarello. Anche gli appuntamenti più istituzionali hanno suscitato interesse nel pubblico partecipante, come la presentazione del “Gran premio Noè” promosso dal Comune di Gradisca d’Isonzo e il progetto formativo “Emopoli” che coinvolge gli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario sempre di Gradisca d’Isonzo.

Successo inatteso anche per l’iniziativa dedicata alla raccolta delle varietà di mais italiane: al centro di raccolta allestito nello stand del Friuli Venezia Giulia sono pervenuti oltre 60 tipi di mais, a dimostrazione non solo della ricchezza in termini di biodiversità, ma anche della sensibilità del mondo della produzione agricola per questo tema, a cui sono stati inoltre dedicati incontri informativi e di approfondimento.

A presidiare lo stand durante i cinque giorni del Salone, oltre al personale di TurismoFVG, dell’ERSA e i collaboratori di Slow food FVG, c’è stato un nutrito gruppo di ragazzi delle quattro scuole alberghiere regionali(ISIS J. Linussio di Tolmezzo, S. Pertini di Monfalcone, B. Stringher di Udine, F. Flora di Pordenone). È grazie infatti alla convenzione firmata a maggio di quest’anno che l’Agenzia regionale per il turismo si avvale del supporto dei giovani allievi, favorendo il loro inserimento all’interno delle strutture ricettive turistiche regionali e coinvolgendoli in alcuni degli eventi promozionali che essa stessa realizza.