Imoney tab white
Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni

Regolamento approvato dal Consiglio comunale

Attualità
11 ottobre 2019

Palmanova, licenze commerciali sospese a chi non paga i tributi

di redazione (fonte Comune di Palmanova)
Il Comune avrà facoltà di intervenire nei confronti di chi non ha versato IMU, TARI, TASI o imposta sulla pubblicità per un importo superiore a 500 euro
CONDIVIDI
31347
(ph. Comune di Palmanova)
Attualità
11 ottobre 2019 di redazione (fonte Comune di Palmanova)

È stato approvato ieri dal Consiglio Comune di Palmanova un regolamento che disciplina misure per la lotta all’evasione dei tributi locali. Da oggi infatti sarà nelle facoltà dell’amministrazione comunale non concedere o sospendere la licenza ad attività commerciali o produttive finché non verrà regolarizzata la posizione tributaria.

Nel concreto, chi non ha versato IMU, TARI, TASI o imposta sulla pubblicità dovute per un importo superiore a 500 euro, rischia di vedersi notificata la non sussistenza delle condizioni per la permanenza in esercizio dell’attività.

“Sappiamo che è una misura estrema e speriamo di non doverla mai adottare ma crediamo sia giusto che tutti paghino le tasse dovute. Siamo tra i primi, se non il primo Comune, che decide di adottare questa soluzione in regione. Una scelta che speriamo porti a sanare diverse situazione contributive in modo da poter poi rendere la tassazione locale più equa possibile, fornire sempre più servizi ai cittadini, sviluppare città e comunità e salvaguardare le persone con maggiori difficoltà” commenta il sindaco di Palmanova Francesco Martines.

Con l’entrata in vigore del Decreto Crescita, approvato dal Parlamento a giugno 2019, è nella facoltà dei Comuni rendere effettivo un regolamento del genere, snellendo le procedure per convincere i titolari di esercizi commerciali e produttivi a sanare le tasse dovute.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un regolamento che si applica quindi sia alle attività già aperte che a quelle in via di autorizzazione. Per ottenere il via libera all’apertura, la persona fisica che agisce in proprio o in rappresentanza di un soggetto avente o meno personalità giuridica, dovrà essere in regola con i versamenti tributari locali.

All’interno dell’amministrazione comunale, l’ufficio competente in materia di commercio e attività produttive invierà all’ufficio tributi l’elenco dei soggetti in possesso di licenze, autorizzazioni e concessioni attive e dei quali è necessario verificare la posizione di irregolarità tributaria. Quest’ultimo provvederà ad avviare la verifica delle posizioni trasmesse. In caso vengano riscontrate mancanze, comunicherà l’avvio del procedimento e assegnerà un termine di 60 giorni per la regolarizzazione della posizione tributaria. In caso di mancato pagamento entro i termini previsti, verrà notificato il provvedimento di sospensione.

Il provvedimento riguarda il versamento di tributi locali riscossi direttamente dal Comune oltre a quelli affidati in gestione, appalto o concessione a soggetti esterni per l’accertamento e la riscossione.

Commenti (0)
Comment