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Trieste si mobilita contro il femminicidio

Attualità
15 novembre 2016

Un fiore per dire no alla violenza sulle donne

a cura della redazione
Presentato il programma di iniziative realizzato da Comune e centro GOAP. Coinvolti anche i fioristi cittadini
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(ph. Comune di Trieste)
Attualità
15 novembre 2016 della redazione

“Mai! Nemmeno con un fiore” è il titolo del progetto realizzato dall'Amministrazione comunale con il Centro Antiviolenza GOAP e il contributo della Regione FVG, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne ricorrente il 25 novembre.

L'iniziativa, cui hanno aderito la Confcommercio e alcuni fioristi, è stata presentata in Municipio dall'assessore comunale alle Pari Opportunità Serena Tonel assieme alla presidente del GOAP, Maria Ferrara, con la referente Gabriella Musetti e con Adriana Luciani, la presidente della Casa Internazionale delle Donne Trieste, Tea Giorgi, Raffaele Sincovich dell'associazione “Atto Quinto” e le attrici Daniela Gattorno e Sara Cechet.

“Numerose le iniziative frutto di una stretta collaborazione con le realtà femminili -  ha spiegato Tonel - che quest'anno acquisiscono una valenza in più anche nella scelta del titolo “Mai! Nemmeno con un fiore”. In accordo con Confcommercio e i fioristi cittadini, dal 17 novembre al 1°dicembre, sarà donato ai clienti uomini proprio un fiore di 'color arancio' che potranno donare alle donne che vorranno, accanto a un'altra iniziativa che vedrà in tutti i teatri cittadini un “Posto Occupato”, in segno di solidarietà al genere femminile”.

Questi gli eventi in calendario: giovedì 17 novembre, alle 16.30, nella Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich (via Rossini 4) si parlerà di “Quali figure di donne sono presenti nel nostro immaginario”, a cura della Casa Internazionale delle Donne; giovedì 24 novembre, nella Sala del Consiglio comunale, con inizio alle ore 9, si terrà un Tavolo Tecnico, coordinato dal GOAP, per confrontarsi sulle situazioni spesso drammatiche vissute e subìte dalle donne, e a cui parteciperanno rappresentanti delle Forze dell'Ordine, Polizia di Stato e Carabinieri, Azienda Sanitaria, Prefettura.

“È l'avvio di un primo incontro fra tutte le realtà istituzionali per comprendere le criticità e per gestire le politiche territoriali più idonee a contrastare la violenza sulle donne. Sono inoltre previsti anche protocolli di 'buone prassi' operative” – ha sottolineato ancora Tonel – e ovviamente l'adesione alla campagna nazionale dell'Anci che mette sempre a disposizione il numero verde d'emergenza: 1522”.

“I dati sul fenomeno della violenza denotano una situazione preoccupante – ha evidenziato la presidente del Goap, Maria Ferrara -. Le donne chiedono aiuto. In più di vent'anni di attività ne abbiamo viste almeno 3500. La maggior parte denunciano ancor prima di arrivare al centro antiviolenza. Ma le risposte devono essere più coese, più strutturate, per non lasciare le donne sole e per fare in modo che ricevano risposte certe da parte di tutte le istituzioni”.

Sempre il 24 novembre, alle ore 17, è prevista una particolare passeggiata-percorso di 'teatro itinerante', con partenza dalla Loggia di piazza Unità, a cura della Casa della Musica, con testi tratti da Dacia Maraini, Pier Paolo Pasolini, Serena Dandini, che terminerà alla sede del Goap.

Sabato 26 novembre, nella Sala Auditorium del Museo Revoltella di via Diaz 27, alle 17.30, andrà in scena l' “Otello”, spettacolo teatrale diretto da Raffaele Sincovich, con Sara Cechet Woodcoock e lo stesso Sincovich, a cura della Compagnia di Atto Quinto. “Iago, il protagonista, rappresenta un po' lo specchio della nostra società: l'uomo che compie atti di violenza contro le donne – ha affermato Sincovich -. Ci sembrava la scelta più adatta per rappresentare e dare efficacia alla realtà del fenomeno”. “Anche l'estrema passività di Desdemona che subisce l'ingiustizia fino alla fine, senza ribellarsi, dà l'idea dell'incapacità della donna, anche nella odierna società, di alzare la testa”, ha aggiunto Sara Cechet.

Giovedì 1°dicembre, alle 16.30, nella Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich,  ci si interrogherà nuovamente su “Quali figure di donne sono presenti nel nostro immaginario?”, a cura della Casa Internazionale delle Donne. “Molte idee crescono e si strutturano nel legame tra linguaggio quotidiano, immaginario e letteratura – ha commentato  Gabriella Musetti – attraverso cui si possono comprendere fenomeni drammatici come il femminicidio. Nel corso degli incontri sul tema fissati il 17 novembre e il 1° dicembre, nel corso della presentazione di due libri: “L'invenzione delle personagge” e “Le personagge sono voci interiori”, oltre ai racconti del mistero “Nero Dickens”, si analizzerà come vengono scritte e immaginate le donne nel recente rispetto al passato. Proprio per stimolare a ragionamenti e percorsi dei rapporti sociali e per meglio approfondire le dinamiche private e pubbliche”.

Sempre nell'ottica di sensibilizzare maggiormente i cittadini, dal 25 novembre al 12 dicembre, è prevista l'illuminazione, in 'color arancio', della Fontana del Nettuno di piazza della Borsa, nell'ambito della Campagna promossa da UniTE to End Violence Against Women - UNWomen Comitato Nazionale Italia.

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