Imoney tab white
Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni

Presentazione a Trieste

Cultura e Spettacolo
16 maggio 2013

JazzFVG, nuovo brand comune

di
Le principali realtà musicali del genere fanno squadra a livello promozionale per ottenere maggiore visibilità.
CONDIVIDI
2091
La Joe Jackson Band alla scorsa edizione di Jazz& Wine of Peace (ph. Luca D'Agostino - Phocus Agency)
Cultura e Spettacolo
16 maggio 2013 di

 

Presentato oggi presso la Casa della Musica di via dei Capitelli a Trieste il nuovo marchio JAZZFVG, che riunisce in un unico simbolo, collettore di singole individualità, le principali associazioni di musicisti e appassionati di jazz della nostra regione.

Il nuovo marchio JazzFVG

«L’ottica - rendono noto i promotori - è quella del confronto e dello scambio, l’obiettivo quello di far dialogare le diverse identità e valorizzare le tante proposte di qualità che il territorio del Friuli Venezia Giulia offre in ambito jazz.

JAZZFVG, un marchio che è e vuole rimanere aperto a eventuali nuove adesioni, si propone di diventare punto d’incontro sinergico delle diverse realtà che nel nostro territorio si occupano di far conoscere e di promuovere questo linguaggio, rendendo il Friuli Venezia Giulia una delle regioni più jazzistiche d’Italia.

Fare sistema è ormai una necessità imprescindibile, soprattutto in un momento di crisi, in cui le risorse economiche scarseggiano ma le energie e le idee non mancano. E’ un patrimonio intellettuale questo che non può andare disperso e richiede piuttosto di essere incanalato, nel comune intento di sostenere e salvaguardare la lunga tradizione jazzistica della nostra regione, che può vantare un così ampio cartello di proposte, da quelle maggiormente legate alla tradizione a quelle con un respiro più innovativo e teso all'avanguardia.  

Negli anni gli eventi legati al jazz in Friuli Venezia Giulia hanno seguito formule e percorsi diversi, utilizzando spazi differenti e alternando sul palcoscenico grandi nomi internazionali e giovani promesse locali. Ma tutte le iniziative hanno testimoniato l’unicità e la grande vitalità creativa riconosciute alla nostra regione. Lo hanno fatto con un uso rigoroso delle risorse e con un rapporto vero e profondo con il territorio regionale nelle sue caratteristiche naturali, paesaggistiche, storiche e culturali. Chi si occupa di jazz vive e lavora in questo territorio con i suoi artisti e operatori. Una grande risorsa di creatività e di professionalità.

La Joe Jackson Band alla scorsa edizione di Jazz& Wine of Peace (ph. Luca D'Agostino - Phocus Agency)

Territorio di frontiera, e forse proprio per questo più aperto ai contatti e agli scambi, il Friuli Venezia Giulia anche in tema di musica jazz ha costantemente ribadito la sua vocazione ad essere crocevia di culture e di idee.

Il marchio JAZZFVG si propone come un collettore di tutte le realtà friulane e giuliane legate alla cultura jazz, intesa nella sua accezione più vasta, al fine di favorire la loro interazione e lo scambio delle reciproche esperienze.

Creare un legame più stretto fra le diverse associazioni e organizzazioni della scena jazzistica regionale è anche un modo per stringere vincoli più saldi con il territorio e per aumentare la visibilità di ogni singola iniziativa che sceglierà di connotarsi e riunirsi sotto questo marchio, nella convinzione profonda che la qualità delle nostre proposte musicali porti concreti vantaggi in termini di crescita, non solo culturale ma anche sociale ed economica».

Aderiscono al marchio le manifestazioni Trieste Loves Jazz, All Frontiers (Gradisca d’Isonzo), Jazz & Wine of Peace Festival (Cormòns), San Vito Jazz, Udin&Jazz, Il Volo del Jazz (Sacile).

Alla presentazione hanno partecipato Gabriele Centis (organizzatore di “Trieste Loves Jazz”), Giancarlo Velliscig (direttore artistico di “Udin&Jazz”), Claudio Corrà e Paola Martini, organizzatori dei festival “Jazz & Wine of Peace” (Cormòns) e “Il Volo del Jazz” (Sacile), Flavio Massarutto (direttore artistico di “San Vito Jazz”), Tullio Angelini (direttore artistico di “All Frontiers”).

Commenti (0)
Comment