Villa Vicentina rinnova il Monumento ai Caduti
Tempo di lettura: 2 minuti
Partecipata cerimonia di inaugurazione dopo il restauro promosso dal Gruppo Alpini "Vittorio Sclauzero"
FIUMICELLO VILLA VICENTINA – In una piazza III Armata a Villa Vicentina, la comunità si è stretta attorno a uno dei suoi simboli più cari.
Alle ore 10 è stato infatti inaugurato il rinnovato Monumento ai Caduti, restituito al territorio dopo un complesso intervento di restauro conservativo e ripristino funzionale completato nel corso di quest’anno.
Il recupero di questo patrimonio storico rappresenta il frutto di una preziosa sinergia. Il progetto, fortemente voluto e promosso dal Gruppo Alpini “Vittorio Sclauzero” di Villa Vicentina, ha trovato un sostegno nella Regione Friuli Venezia Giulia, grazie ai fondi stanziati nell’ambito della L.R. 3/2025.
Un’opera resa esecutiva dalla professionalità della cooperativa A.RE.CON., che ha permesso di sanare il tempo e le intemperie.
La cerimonia inaugurale, arricchita dalla presenza delle autorità civili e militari, dei corpi d’arma e di tanti cittadini, si è conclusa con la messa officiata da monsignor Mirko Franetovich in suffragio di tutti i caduti.
Un momento solenne sottolineato anche dal sindaco Alessandro Dijust, il quale ha voluto rimarcare il valore dell’iniziativa: un invito a ritrovarsi attorno alla propria storia per consegnarla intatta alle nuove generazioni, rinnovando l’impegno quotidiano per la pace.
Dietro questo restauro si cela una parabola ultracentenaria che si intreccia indissolubilmente con la storia del Novecento.
Le radici del sito risalgono infatti al 1917, quando l’area ospitava una fontana monumentale eretta dal Genio Militare della III Armata.
Nel 1952, grazie alla spinta dell’Associazione Combattenti e Reduci e della cittadinanza, il volto del luogo cambiò profondamente con l’inaugurazione del suggestivo gruppo scultoreo firmato da Antonio Franzolini: un’opera intensa che immortala un soldato morente, amorevolmente sorretto dall’Italia e confortato dalla Vittoria.

Successivamente, nel 1984, il complesso si è arricchito della stele recante i nomi dei Caduti locali di entrambi i conflitti mondiali, tracciando un mosaico di memoria condivisa che unisce le vittime della stessa comunità senza distinzione di schieramenti.
Dal 1917 al 2026, il volto di piazza III Armata è mutato, ma la sua anima è rimasta intatta. Grazie alla determinazione degli Alpini e al supporto regionale, Villa Vicentina custodisce oggi un presidio di memoria viva, pronto a dialogare con il futuro.


