Udinese: vedi Napoli e ti spegni
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Bianconeri sconfitti di misura al "Maradona" e in 10 per mezz'ora. Partita dalle scarse emozioni
NAPOLI – Gara di fine stagione tra due squadre senza più pretese: il Napoli è secondo e l’Udinese, visto il KO del Sassuolo, chiude al 10° posto a 50 punti.
Un traguardo notevole dopo anni di sofferenze e salvezze dell’ultimo minuto.
L’annata è positiva, anche se resta un pizzico di rammarico: con più cinismo contro le provinciali la classifica sarebbe stata ancora migliore.
Spicca però un’impresa straordinaria: i 6 punti conquistati a Milano contro Milan e Inter, un doppio exploit che nessun’altra squadra è riuscita a eguagliare in questo campionato.
L’Udinese arriva a Napoli forte di un’imbattibilità che dura da cinque trasferte e con tutta l’intenzione di prolungare la striscia positiva. La direzione di gara è affidata all’arbitro Zanotti, al suo esordio assoluto nella massima serie.
Nota di cronaca per il settore ospiti: la trasferta è stata vietata dal Prefetto per i tifosi friulani residenti in Friuli Venezia Giulia.
L’allenatore Runjaic è premiato prima del fischio d’avvio come miglior coach del mese di maggio
Il match inizia con il Napoli in avanti: Alisson calcia di destro, ma Okoye si tuffa e devia in angolo.
Al 14′ si vede l’Udinese: sugli sviluppi di un corner, Karlstrom scaglia una conclusione secca, ma il friulano Meret si oppone.
Proprio quando i bianconeri sembrano guadagnare metri dopo il forcing iniziale partenopeo, arriva l’episodio che sblocca la gara: lancio millimetrico di De Bruyne per Højlund che, a tu per tu con Okoye, non sbaglia con un destro angolato imparabile.
L’Udinese abbozza una reazione, ma il Napoli controlla il gioco con un pressing alto che soffoca la costruzione dal basso dei friulani. Al 35′ ci prova il francese Atta, ma la sua conclusione si spegne tra le braccia di Meret, che blocca in due tempi.
Il secondo tempo, come da pronostico, si trasforma in una lunga attesa del triplice fischio, regalando pochissime emozioni. Il Napoli si rende pericoloso solo potenzialmente, senza riuscire a sfruttare gli ampi spazi concessi dai friulani.
L’unico vero sussulto di cronaca arriva al 19′: Christian Kabasele rimedia l’espulsione. Il difensore commette un duro fallo su Højlund: l’arbitro estrae inizialmente il giallo ma, richiamato alla revisione VAR, cambia la decisione e cartellino.
Al 28′ l’Udinese ha una buona occasione, ma Atta non capitalizza al meglio un ottimo pallone servito da Davis.
Il Napoli replica poco dopo: Højlund sfonda sulla sinistra e serve un pallone arretrato per McTominay, ma lo scozzese, da due passi, calcia incredibilmente alto.
Poi non succede più nulla: tutti sotto la doccia e appuntamento al prossimo campionato.
Il tabellino
NAPOLI – UDINESE 1-0 (1-0)
NAPOLI: Meret (dal 34’ st Contini); Di Lorenzo (cap.), Rrahmani, Olivera (dal 1’ st Juan Jesus); Politano (dal 34’ st Mazzocchi), Lobotka (dal 37’ pt Gilmour), McTominay, Gutierrez; Elmas, Alisson Santos (dal 10’ pt De Bruyne); Hojlund. All. Conte
UDINESE: Okoye; Kristensen (dal 14’ st Bertola), Kabasele, Solet; Ehizibue, Karlstrom (cap.) (dal 14’ st Buksa), Miller, Zemura (dal 34’ st Mlacic); Piotrowski (dal 9’ st Gueye), Atta; Davis (dal 34’ st Zarraga). All. Runjaic
Arbitro: Zanotti
Marcatori: Hojlund (N) al 24’ pt
Ammoniti: Karlstrom (U) al 6’ st, Buksa (U) al 36’ st, Miller (U) al 45’ st
Espulsi: Kabasele (U) al 20’ st
Note: 3’ di recupero nel primo tempo, 3’ di recupero nel secondo tempo
Stera
LE PAGELLE DI STERA
OKOYE: 6
Fa il suo senza sbavature. Maturato, cresciuto e affidabile.
POSITIVO
SOLET: 6
La solita partita alla “Solet”, che ha attirato attenzioni che sicuramente lo porteranno lontano da Udine a breve. Come direbbe qualcuno, è solo una questione di prezzo.
SOLIDO
KRISTENSEN: 5
Molti (troppi) errori, alcuni fatali nella sua ultima (probabile) partita in bianconero. Esce per Bertola.
RIMPIANTO
KABASELE: 6
Tutto sommato una buona partita fino alla sciocchezza che gli costa il rosso con cui lascia i suoi in dieci e sotto di un gol.
ECCESSIVO
EHIZIBUE: 5,5
Dopo due partite “drogate” ritorna a essere il solito caro vecchio Kingsley.
BASICO
KARLSTROM: 5,5
Il capitano ci mette cuore e anima, ma il nervosismo alla fine lo tradisce. Ammonito, consiglia al mister il cambio. Entra Buksa.
GAGLIARDO
MILLER: 6,5
Macina chilometri su chilometri cercando di dare un senso alla manovra friulana.
FUTURIBILE
PIOTROWSKI: 5,5
Ennesima partita anonima del polacco pupillo del mister, ed ennesima sostituzione. Lascia al posto a Gueye.
PROTETTO
ZEMURA: 5,5
Alla sua probabile ultima apparizione in bianconero, sfoggia la solita prestazione incolore. Esce per Mlacic.
CLASSICO
ATTA: 6
Sul piede di partenza, si limita a fare il compitino.
DISTRATTO
DAVIS: 5
Ok, troppo isolato. Va bene, poco servito ma… così è davvero poco. Esce per Zarraga.
RIDOTTO
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GUEYE: 5
Entra al posto di Piotrowski.
BERTOLA: 6
Dentro per Kristensen.
BUKSA: 5
Dà il cambio a Karlstrom per quella che in molti sperano sia l’ultima in bianconero.
MLACIC: 6
Subentra a Zemura.
ZARRAGA: 6
Quinto cambio per Davis.
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MISTER RUNJAIC: 6
Raggiunti i fatidici 50, pare abbiano tutti tirato i remi in barca. Quando è così, il Mister può davvero fare poco. Se è coerente, è l’anno prossimo quello che nel quale dovremmo aspettarci molto di più.
ASSORTO
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ARBITRI: 6
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CITAZIONE SPECIALE DI OGGI
50 punti: 4
Raggiunti i fatidici 50, la squadra si è “nascosta”.
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NAPOLI: Meret 6 (Contini 6), Di Lorenzo 6.5, Rrahmani 6.5, Olivera 6 (Juan Jesus s.v.), Politano 5.5 (Mazzocchi s.v.), Lobotka 6 (Gilmour 6), McTominay 5.5, Gutierrez 5.5, Elmas 6, Alisson 6 (De Bruyne 5.5), Hojlund 6.5
Allenatore: Conte 7


