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Udinese padrona a San Siro

Tempo di lettura: 8 minuti

Sontuosa prova dei bianconeri che annichiliscono il Milan con un perentorio 3-0. Runjaić vince la sfida con Allegri

milan udinese 11 04 2026 02
La gioia dei supporters bianconeri
La gioia dei supporters bianconeri

 

MILANO – Serviva una partita “perfetta”, e la partita perfetta è stata. San Siro, quest’anno, porta bene all’Udinese, che torna a casa con 6 punti: 3 di questa sera e 3 conquistati nella gara contro l’Inter.

Squadra messa bene in campo, dove tutti gli interpreti hanno saputo svolgere i propri compiti in maniera perfetta e senza sbavature, garantendo continui raddoppi difensivi e supporto costante ai compagni in difficoltà.

Per questo, bisogna dare grande merito a Runjaić per non aver sbagliato nulla, non solo a livello tattico ma anche sotto il profilo motivazionale; uno spirito e un’organizzazione che lo scorso anno, a salvezza acquisita, non si erano mai visti. Complimenti anche allo “squadrone” di tifosi che, come sempre, ha accompagnato l’Udinese con calore.

Un supporto incessante che si è fatto sentire per tutti i novanta minuti, confermandosi ancora una volta fondamentale per spingere i ragazzi verso questa grande impresa a San Siro.

L’Udinese si presenta con Davis,

al rientro dalla squalifica, che Runjaić schiera in attacco al fianco di Zaniolo. Sulle corsie esterne spazio a Ehizibue e Kamara, mentre in mezzo al campo agisce la qualità di Atta ed Ekkelenkamp, con Karlström come perno centrale. La difesa a tre davanti a Okoye è composta da Kristensen, Kabasele e Solet.

L’avvio di gara è un monologo bianconero. L’Udinese scende in campo con la personalità della grande squadra, mostrandosi subito “in palla”. Al 3′ scatta il primo campanello d’allarme per la difesa rossonera: ripartenza fulminea orchestrata da Davis, che serve Zaniolo nello spazio. L’ex fantasista della Roma converge e scarica il sinistro dal limite, costringendo Maignan a un intervento in due tempi.

Il Milan prova a scuotersi al 9′ con un’iniziativa personale di Pulisic: lo statunitense salta l’uomo e conclude a botta sicura, ma trova l’opposizione eroica di Solet, che si immola blindando la porta di Okoye.

Tre minuti più tardi, un raro errore in disimpegno di Davis regala palla a Saelemaekers; il belga innesca immediatamente Leão, la cui conclusione incrociata sibila però alla destra del palo.

Nonostante il tentativo di pressione del Milan, l’Udinese non si scompone e al 27′ colpisce chirurgicamente. È ancora Zaniolo l’anima della manovra: arriva al limite dell’area, attira su di sé la difesa e imbuca per l’accorrente Atta. Il francese tenta il tiro-cross radente, trovando la sfortunata deviazione di Bartesaghi che beffa l’incolpevole Maignan: è lo 0-1.

La reazione del Diavolo è nervosa e imprecisa. Al 32′, su un cross vellutato di Pulisic, Leão tenta una volée acrobatica ma scoordinata, finendo per scippare la conclusione a un liberissimo Saelemaekers meglio appostato.

Il finale di tempo è un assedio bianconero. Al 35′, Davis sale in cattedra: dribbling secco che lascia sul posto Pavlović e sinistro terrificante che si stampa sulla traversa a Maignan che leggermente devia la palla.

È il preludio al raddoppio che arriva puntuale al 37′. L’azione è un manuale di protezione palla: Davis lavora un pallone complicato sulla bandierina, scarica per Zaniolo che, con una parabola millimetrica, pesca Ekkelenkamp sul secondo palo. L’inserimento dell’olandese è perfetto: stacco imperioso tra De Winter e Athekame e palla nel sacco.

San Siro ammutolisce, l’Udinese è padrona del campo.

45’+1’: L’Udinese sfiora il tris. Leão perde palla, Davis lancia il contropiede e serve Kamara, che crossa nuovamente per l’inglese. Pavlović mura l’attaccante, ma sulla sfera vagante si avventa Kristensen: il suo tiro a botta sicura colpisce incredibilmente un compagno a terra. Il Milan si salva.

Se il primo tempo era stato un saggio di cinismo, la ripresa dell’Udinese è stata una prova di maturità e resistenza. Al rientro dagli spogliatoi, però, il copione sembra cambiato: in campo scende un Milan decisamente più aggressivo, intenzionato a lavare l’onta del doppio svantaggio. I bianconeri, dal canto loro, scelgono saggiamente di compattarsi, accettando una difesa a oltranza che esalta i riflessi di un monumentale Okoye.

Il forcing rossonero si fa sentire subito. Al 5′ è Modrić a scuotere il Meazza con un destro dalla distanza dei suoi, ma il portiere friulano si distende in un colpo di reni magistrale.

Solo sessanta secondi dopo, la sfortuna nega il gol a Saelemaekers: il suo drop velenoso trova prima le dita di Okoye e poi la traversa a strozzare l’urlo dei tifosi.

Il Milan continua a spingere, cercando con Ricci e Pavlović quella crepa nel muro bianconero che però non si sgretola, nemmeno quando Fofana, imbeccato da Füllkrug, spreca da ottima posizione.

Ma la legge del calcio non perdona. Nel momento di massimo sforzo dei padroni di casa, l’Udinese sfodera l’arma che quest’anno la rende letale: il recupero palla e la ripartenza fulminea. Al 26′, Ekkelenkamp vede lo scatto di Atta; il francese non ci pensa due volte ed esplode un destro basso che, complice una leggera deviazione di De Winter, trafigge Maignan sul primo palo. milan udinese 11 04 2026 01Tifosi bianconeri a San Siro

Il gol dello 0-3 è il colpo del KO tecnico. Da quel momento, i friulani gestiscono la gara con la calma dei forti, sfiorando addirittura il poker con un diagonale di Davis neutralizzato da Maignan.

Il triplice fischio arriva dopo un possesso palla prolungato, quasi accademico, che certifica un dato ormai inequivocabile: questa Udinese non ha paura delle grandi e ha imparato a dominare la scena nei templi del calcio italiano.

Sabato, alle ore 15, l’atmosfera del “Friuli” tornerà a scaldarsi: per l’Udinese è tempo di affrontare il Parma. Una sfida delicata dove i bianconeri saranno chiamati a confermare l’ottimo stato di forma mostrato a San Siro, cercando di sfruttare nuovamente il fattore campo davanti ai propri tifosi.

Il tabellino

MILAN – UDINESE 0-3 (0-2)
MILAN: Maignan, Athekame (dal 1’ st Fullkrug), De Winter, Pavlovic, Bartesaghi; Ricci (dal 15’ st Fofana), Modric (dal 27’ st Jashari), Rabiot; Saelemaekers, Leao (dal 32’ st Loftus-Cheek), Pulisic (dal 27’ st Nkunku). All. Allegri

UDINESE: Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue, Ekkelenkamp (dal 40’ st Miller), Karlstrom (cap.), Atta (dal 40’ st Zarraga), Kamara; Zaniolo (dal 21’ st Piotrowski), Davis (dal 31’ st Gueye). All. Runjaic

Arbitro: Marchetti

Marcatori: aut. Bartesaghi al 27’ pt, Ekkelenkamp al 37’ pt, Atta al 26’ st
Ammoniti: Leao (M) al 16’ pt, Kristensen (U) al 1’ st
Note: 1’ di recupero nel primo tempo, 3’ di recupero nel secondo tempo steraStera

LE PAGELLE DI STERA

OKOYE: 6,5

Strepitoso al 50’ minuto sul tentativo di Saelemaekers dal limite. Sempre attento, trasmette fiducia alla squadra.

PREZIOSO

SOLET: 6,5

Ordinato e molto attento, concede pochi spazi. Palla al piede prova anche a far avanzare la squadra, ma senza fortuna.

CONCRETO

KRISTENSEN: 6,5

Spende un’ammonizione che forse ferma una pericolosa incursione. In area le palle alte sono tutte sue. Peccato aver sprecato l’occasione per la terza rete friulana.

VOLENTEROSO

KABASELE: 6,5

Con il rinnovo di contratto in tasca, strameritato, si conferma una felice scelta del Mister. Dà spessore alla linea difensiva friulana.

UTILE

EHIZIBUE: 6

Si fa apprezzare per l’attenzione che mette in campo, evitando sbavature e distrazioni che spesso risultano nocive.

DUTTILE

KARLSTROM: 6,5

Davanti al suo mito Modric gestisce a dovere la manovra del centrocampo. Da buon capitano, guida la squadra facendosi sentire quando cala l’attenzione.

DECISO

ATTA: 7

Quando ci crede, diventa un problema per chi deve arginarlo. Con il suo goal chiude di fatto i conti con il Milan. Esce per Miller.

ISPIRATO

EKKELENKAMP: 7,5

Una partita da ricordare per l’olandese, sempre presente nella manovra. Con la sua rete ha dato più convinzione ai suoi. Esce per Zarraga.

DECISIVO

KAMARA: 6

Impegnato a starsene solo sulla sua fascia, si trova spesso a dover chiudere e meno a spingere. Senza commettere errori, garantisce il giusto supporto alla squadra.

ATTENTO

ZANIOLO: 7,5

Un primo tempo da vero leader. Suoi i due assist per le reti friulane e tanta classe nelle sue giocate. Nella ripresa aiuta addirittura in difesa la squadra a resistere all’assetto più aggressivo dei rossoneri. Esce per Piotrowski.

SONTUOSO

DAVIS: 6

Lo devono fermare con le cattive (Rabiot e Pavlovic forse meritavano anche un giallo). Con il fisico si fa valere anche se non riesce ad essere concreto in fase realizzativa. Esce per guai muscolari (sperando non sia grave) per Gueye.

SOLIDO

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PIOTROWSKI: 6

Ingresso al posto di Zaniolo, entrando bene in partita.

GUEYE: 6

Dentro per Davis, riesce a rendersi utile.

ZARRAGA: s.v.

Dà il cambio a Ekkelenkamp.

MILLER: s.v.

Subentra ad Atta

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MISTER RUNJAIC: 8

Merita il voto anche per aver saputo rimanere impassibile alle critiche, concreto nelle sue scelte e caparbio nel suo percorso.

LODEVOLE

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ARBITRI: 6

Direzione corretta e senza sbavature, tranne forse un mancato rigore per i friulani.

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CITAZIONE SPECIALE DI OGGI

Solidità: 7

Squadra solida, convinta e concentrata, che conferma la validità delle scelte del mister.