Udinese fantasma, ultima al Friuli tra i fischi
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I bianconeri vanno subito sotto contro la disperata Cremonese, ma la reazione è pressoché inesistente. Delusione sugli spalti
UDINE – Che delusione l’ultima Udinese stagionale al Friuli: una prestazione del genere è semplicemente indifendibile.
Nel pre-partita, in sala stampa, qualcuno aveva accennato all’ipotesi di un “biscotto” per chissà quali ragioni, venendo però subito smentito dagli altri giornalisti.
A fine gara, tuttavia, guardando i punteggi degli altri campi, qualche collega ha esclamato che i verdetti rispecchiavano esattamente ciò che doveva succedere.
Il confronto con le altre sfide è impietoso: mentre a Sassuolo la squadra di casa ha colpito diversi pali e creato numerose occasioni da gol – con il portiere del Lecce migliore in campo –, a Udine è andata in scena una noia mortale, che ha lasciato il taccuino dei cronisti praticamente vuoto. A questo punto, fare un’analisi tecnica diventa impossibile.
Una partita decisiva per le sorti della Cremonese che si gioca una delle ultime chance di salvezza. Udinese senza gli infortunati Ekkelenkamp, Zaniolo e Zanoli e lo squalificato Ehizibue. Davis viene affiancato da Buksa in attacco mentre Arizala è piazzato sulla fascia destra al posto di Ehizibue.
Pronti via e la Cremonese passa, sfruttando una pessima costruzione dal basso. La scelta di partire dal portiere si rivela un rischio: un lancio di Solet viene intercettato dagli ospiti, Bonazzoli calcia e Okoye non trattiene (un tempo i portieri bloccavano questi tiri, colpa forse dei palloni moderni). Sulla respinta si avventa Vardy che insacca il gol decisivo.
Al 12′ i lombardi insistono con un cross da sinistra di Maleh che attraversa tutta l’area friulana, facendo tremare la retroguardia di casa.
Al 26′ l’episodio chiave: trattenuta evidente di Luperto su Kabasele. L’arbitro indica il dischetto, ma l’azione era viziata da un chiaro fuorigioco di Kristensen sulla sponda aerea per Davis. Il VAR corregge la decisione, che però andava ravvisata sul campo da un assistente distratto.
Da quel momento, fino all’intervallo, al Bluenergy Stadium non succede più nulla. Per il pubblico diventa così più interessante seguire sul tabellone luminoso i risultati degli altri campi.
La ripresa si trasforma in un autentico calvario e sul taccuino dei cronisti non si annota quasi nulla. Eppure l’Udinese sembrava rientrata in campo con un piglio diverso, ma si tratta solo di un fuoco di paglia.
Per assistere a un sussulto bisogna attendere il 15’, quando un contropiede della Cremonese viene stroncato da Kamara, che travolge Vardy nella propria metà campo. L’arbitro estrae inizialmente il rosso diretto ma, richiamato dal VAR, Manganiello corregge la decisione: non ci sono gli estremi per l’espulsione e il difensore viene soltanto ammonito.
Al 34’ c’è spazio per il debutto del classe 2008 Abdoulaye Camara, che rileva Hassane Kamara: una curiosa staffetta in cui, sul rettangolo di gioco, si passa idealmente dalla “K” alla “C”.
Al 92’ arriva l’ultima fiammata: Solet calcia un tiro indirizzato sotto l’incrocio, ma Audero si supera con un grande intervento, blindando il risultato degli ospiti.
Il triplice fischio viene accompagnato da una pioggia di fischi del Bluenergy Stadium.
La Cremonese esulta per il successo, ma dal tabellone luminoso arriva una doccia fredda per i grigiorossi: il Lecce segna con Stulic, vince 3-2 contro il Sassuolo al 45’+ 6’ e controsorpassa in classifica proprio i lombardi.
Ogni verdetto è così rinviato a domenica prossima. Ultimo turno in cui l’Udinese farà visita al Napoli: con entrambe le squadre ormai tranquille e senza assilli di classifica, che partita sarà? L’orario della sfida non è ancora stato definito.
I tifosi grigiorossi al Friuli
Il tabellino
UDINESE – CREMONESE 0-1 (0-1)
UDINESE: Okoye; Kristensen, Kabasele (dal 1’ st Bertola), Solet; Arizala (dal 14’ st Zemura), Karlstrom (cap.), Atta, Kamara (dal 38’ st Camara); Buksa, Miller (dal 26’ st Gueye); Davis (dal 26’ st Bayo). All. Runjaic
CREMONESE: Audero; Terracciano, Bianchetti (cap.), Luperto; Barbieri (dal 14’ st Floriani M.), Thorsby (dal 36’ st Vandeputte), Grassi, Maleh (dal 36’ st Collocolo), Pezzella; Bonazzoli (dal 14’ st Okereke), Vardy (dal 43’ st Djuric). All. Giampaolo
Arbitro: Manganiello
Marcatori: Vardy al 9’ pt
Ammoniti: Bonazzoli (C) al 6’ st, Barbieri (C) al 10’ st, Kamara (U) al 22’ st, Grassi (C) al 46’ st
Note: 2’ di recupero nel primo tempo, 6’ di recupero nel secondo tempo
Spettatori totali: 23.079
Stera
LE PAGELLE DI STERA
OKOYE: 6
Non vede praticamente mail il pallone.
BUCATO
SOLET: 5,5
L’unico a provarci fino alla fine, sempre però con alcune disattenzioni di troppo in difesa.
ECCESSIVO
KRISTENSEN: 6
Non si lascia spaventare dagli avversari che scarsi sono e scarsi restano, lui lo sa.
SOLIDO
KABASELE: 4,5
Pesa sul belga la rete dei lombardi, e molte indecisioni. Resta negli spogliatoi, al suo posto Bertola.
SMARRITO
ARIZALA: 5,5
Primo tempo da unico a spingere sulla fascia, forse non rendendosi conto di essere l’unico. Esce per Zemura.
SOLITARIO
KARLSTROM: 5,5
Lascia che lo scempio si compia senza nemmeno avere la voglia di salvare l’onore.
SOTTOMESSO
MILLER: 5,5
Si impegna a cucire il gioco in un centrocampo molto statico e prevedibile. I compagni gli rendono la vita difficile forse più degli avversari. Esce per Bayo.
MOTIVATO
Atta premiato dalla Lega Serie A quale “Rising star” del mese di aprile
ATTA: 5
Si limita a “gigioneggiare” in campo, senza voler mai affondare il colpo.
IGNOTO
KAMARA: 5
Nel marasma di una non-partita, riesce comunque a fare qualche cosa di utile, rischiando anche il rosso. Esce per Camara.
TIEPIDO
BUKSA: 4,5
Quasi il migliore in campo… per la Cremonese. Non ne fa una giusta, che sia una.
INGIUSTIFICABILE
DAVIS: 5,5
La condizione sicuramente lo limita, ma la squadra lo rende quasi innocuo, mancando di dare il giusto supporto alla punta inglese. Esce per Gueye.
LIMITATO
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BERTOLA: 6
Entra al posto di Kabasele. Fa il suo, senza strafare.
ZEMURA: 5
Dentro per Arizala, anonimo.
GUEYE: 5
Dà il cambio a Davis e… niente.
BAYO: 5
Subentra a Miller. Mah.
CAMARA: 6
Quinto cambio per Kamara. Almeno si fa vedere in campo…
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MISTER RUNJAIC: 4
Una settimana a predicare e poi bastano 2 minuti per capire quale sarebbe stata la partita da subire.
PASSIVO
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ARBITRI: 6


