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Truffe digitali: il deserto della disperazione

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Ospite del Rotary Club Aquileia Cervignano Palmanova, il tenente colonnello Ivano Bigica ha illustrato uno scenario in continua evoluzione, con ripercussioni economiche, psicologiche e sociali crescenti

Bigica e Lepre
Il tenente colonnello Bigica e il presidente Lepre al tavolo dei relatori (ph. Rotary ACP)
Il tenente colonnello Bigica e il presidente Lepre al tavolo dei relatori (ph. Rotary ACP)

 

AQUILEIA – Frodi informatiche e truffe “amorose”. Questi i temi affrontati dal tenente colonnello Ivano Bigica, comandante del Reparto Operativo del Comando provinciale dei carabinieri di Udine, nel corso di una serata organizzata dal Rotary Club Aquileia Cervignano Palmanova.

Introdotti da Mauro Di Bert, socio del club, il comandante Bigica e i suoi collaboratori hanno fornito uno spaccato delle truffe nell’era digitale.

“Sebbene possano assumere diverse forme – ha sottolineato Bigica – tutte condividono alcuni elementi comuni: l’anonimato del truffatore, che può nascondere la propria identità dietro profili falsi; la manipolazione psicologica, spesso basata sulla creazione di urgenza o paura; la richiesta di denaro o dati sensibili, obiettivo finale della truffa; l’uso di piattaforme digitali come social network, email, app di messaggistica o siti di incontri”.

Se da un lato le truffe più diffuse includono phishing e furto di dati, finti investimenti e finti annunci di vendita o affitto, particolarmente odiose risultano le cosiddette “truffe amorose“, attraverso cui il truffatore instaura una relazione affettiva con la vittima per ottenere denaro, regali o informazioni personali.

“I truffatori – ha precisato Bigica – creano un falso profilo, spesso con foto rubate e una storia personale credibile, stabiliscono un contatto quotidiano mostrando interesse e comprensione, utilizzano il modello del “love bombing” (tecnica manipolativa basata su un eccesso di attenzioni, complimenti e dichiarazioni d’amore precoci, usata per conquistare rapidamente la fiducia della vittima e la sua dipendenza emotiva e assoluto controllo), inventano un problema improvviso, richiedendo denaro in maniera sempre più frequente. Ma i danni peggiori per le vittime di questo genere di truffe sono il senso di colpa e di vergogna per il fatto di essere caduti in una trappola, o ancora la depressione e l’ansia per aver magari irreparabilmente compromesso il proprio futuro, dilapidando i risparmi economici frutto di una vita di sacrifici”.

Tutti i cittadini possono essere al fianco delle forze dell’ordine che quotidianamente sono impegnate a sventare questi raggiri, usando il passaparola e diffondendo le informazioni utili come l’installazione della APP gratuita “telefono protetto” o l’iscrizione al canale Whatsapp dell’Arma dei Carabinieri.

Da sinistra Bigica Lepre DiBertDa sinistra Bigica, Lepre e Di Bert (ph. Rotary ACP)

“Ringrazio il comandante Bigica e i suoi validi collaboratori – ha dichiarato Rodolfo Lepre, presidente del Rotary Club Aquileia Cervignano Palmanova – per avere condiviso con noi la propria esperienza quotidiana sul campo, ma soprattutto per lo straordinario lavoro che compiono ogni giorno a tutela dei cittadini. Auspico che appuntamenti informativi come questo possano ripetersi sul territorio per diffondere la cultura della prevenzione”.