Trieste: nuove risorse contro il diabete
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Donato alla Struttura Complessa Patologie Diabetiche un bioimpedenziometro per consentire una presa in carico ancora più accurata e personalizzata dei pazienti
TRIESTE – Si è svolta oggi presso la Struttura Complessa Patologie Diabetiche del Dipartimento Specialistico Territoriale di ASUGI (Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina), la conferenza stampa per la consegna ufficiale di un bioimpedenziometro donato dall’Associazione di volontariato Nuova Assodiabetici Trieste.
Il bioimpedenziometro consente di misurare massa grassa, massa muscolare, stato di idratazione e altri parametri fondamentali, permettendo una presa in carico ancora più accurata e personalizzata dei pazienti, sia nella definizione del percorso terapeutico sia nel monitoraggio dell’efficacia degli interventi nutrizionali, dell’attività fisica e delle più innovative terapie farmacologiche.
Il direttore della SC Patologie Diabetologia, professor Riccardo Candido, ha voluto esprimere la propria gratitudine per il gesto di solidarietà, sottolineando il valore della collaborazione tra associazionismo e sanità pubblica.
«Desidero esprimere – le sue parole – il più sincero ringraziamento all’Associazione Nuova Assodiabetici Trieste e, in particolare, al suo presidente Luigi Namer per questa preziosa donazione e per la costante vicinanza che l’Associazione dimostra nei confronti della nostra Struttura e delle persone con diabete. Questo gesto testimonia come la collaborazione tra il mondo del volontariato e il Servizio Sanitario possa tradursi in un concreto miglioramento della qualità delle cure. Disporre di un bioimpedenziometro significa poter offrire ai nostri pazienti una valutazione clinica ancora più completa, orientando in modo sempre più preciso le scelte terapeutiche e contribuendo a una gestione integrata del diabete e dell’obesità».
Il bioimpedenziometro

