Tempo e chilometri per gli altri: un’economia diversa
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Procede incessante a Cervignano il servizio dei volontari dell'Emporio della Solidarietà, dove la ricchezza non si accumula ma si mette in circolo per non lasciare indietro nessuno
Volontari all’interno dell’Emporio della Solidarietà
CERVIGNANO DEL FRIULI – Ci si ricorda dell’Emporio della Solidarietà soprattutto durante le classiche raccolte alimentari.
Tuttavia, lontano dai riflettori e nel silenzio più totale, i volontari e le volontarie lavorano costantemente con dedizione. Il loro impegno quotidiano è fondamentale per far sì che gli scaffali non siano mai sguarniti e che a nessuno manchi mai il necessario.
A Cervignano, nella sede di via Trieste, il lavoro non si limita alla semplice distribuzione, che pure avviene seguendo regole e criteri ben precisi.
Il vero cuore pulsante è rappresentato dai viaggi incessanti per recuperare le eccedenze che i supermercati offrono a queste strutture: il furgone è sempre in movimento, percorre tutta la Diocesi e, talvolta, ne supera persino i confini.
Qual è lo stipendio? È il “grazie” che ricevono, un riconoscimento che va oltre l’impegno pratico, premiando la gentilezza e l’altruismo che questi volontari seminano quotidianamente.
L’Emporio della Solidarietà di via Trieste, organismo nato dall’impegno della Caritas diocesana e di Cervignano, con l’aiuto dell’8×1000 alla Chiesa Cattolica e di altre istituzioni, ricorda che esiste un’economia diversa, fatta di tempo donato e chilometri percorsi per gli altri.
Questi volontari non trasportano solo merci, ma dignità e speranza, dimostrando che la vera ricchezza non si accumula, ma si mette in circolo per non lasciare indietro nessuno.


