Ruda rivive il rito di San Nicola
Tempo di lettura: 2 minuti
Alla presenza dei Cavalieri di Malta celebrata la liturgia ereditata dai tempi di monsignor Francesco Plet
RUDA – La messa dedicata al patrono di San Nicolò di Ruda, San Nicola, ha visto rinnovarsi una sentita tradizione locale.
Anche con l’arrivo del nuovo amministratore parrocchiale, don Manuel Millo, è stata mantenuta l’usanza che vede il sindaco pro-tempore Franco Lenarduzzi consegnare il vino per l’Eucaristia al celebrante.
Si tratta di un rito che affonda le sue radici in un passato lontano, un’eredità che risale all’epoca in cui era parroco monsignor Francesco Plet, affettuosamente conosciuto da tutti come Don Cesco.
Era presente una delegazione dei Cavalieri di Malta, un Ordine storicamente molto attivo nella zona grazie alla presenza di un ospedale che forniva sostegno e aiuto ai pellegrini diretti ad Aquileia o a coloro che si recavano in Terra Santa.
Molte persone che hanno voluto assistere alla funzione religiosa. La messa è stata concelebrata da don Millo con don Maurizio Qualizza.
Al termine della funzione religiosa, si è tenuto il consueto brindisi nella piazza antistante la chiesa.
La chiesa di San Nicolò di Ruda è stata riaperta al culto da poche settimane. L’edificio sacro è tornato a essere un punto di riferimento settimanale per la comunità con un appuntamento fisso ogni venerdì, che prevede: dalle 17 alle 18 l’adorazione eucaristica e momenti di riflessione, a seguire la messa feriale.
In questa settimana sempre venerdì dalle 16 alle 17 ci saranno le confessioni.


