Udinese: ecco Zanetti per risalire la chinaUdinese: ufficiale l’addio a RunjaicGrado: inizia l’anno accademico dell’UTEPace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma XiFondazione Aquileia: inizia l’era MantiniArcheologia internazionale: la Farnesina finanzia l’Università di UdineBasket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di UdineMonfalcone: due nuove dirigenti in ComuneIl grande cinema di fantascienza torna a TriesteCasa Pordenone: l’abitare condiviso diventa realtàFede e comunità nei 95 anni di Nerina NonisTrieste e il Carso nuovo scenario da film

Ruda celebra un anno di don Manuel Millo

Tempo di lettura: 1 minuti

L'amministratore parrocchiale aveva iniziato la propria esperienza in comunità con l'Epifania del 2025. Donato un Tau

tau per don manuel 03
Don Manuel Millo mostra il Tau donato
Don Manuel Millo mostra il Tau donato

 

RUDA – È stata una celebrazione dell’Epifania particolarmente significativa quella vissuta dall’Unità Pastorale di Ruda (che comprende le parrocchie di Ruda, Perteole e Saciletto).

La comunità ha voluto stringersi attorno a don Manuel Millo per ricordare il suo primo anno di cammino, iniziato proprio con la sua prima messa celebrata in occasione dell’Epifania 2025.

In apertura della funzione religiosa, il coro “La Vecchia Cantoria” ha intonato con solennità il richiamo al Salmo 110,4: “Tu es sacerdos in aeternum” (Tu sei sacerdote per sempre).

A coronamento di questo anniversario, è stata donata a don Manuel un Tau, segno caro a San Francesco.

Il dono ha voluto simboleggiare la redenzione e la spiritualità francescana, richiamando l’impegno del sacerdote a essere testimone umile e fedele di un Dio compassionevole, proprio come i frati “crocifissi” descritti dal Santo d’Assisi.

In serata, il gruppo giovanile parrocchiale ha acceso, come da tradizione, la grande cabossa presso l’oratorio “don Valeriano Lepre”.

La direzione presa dal fumo ha dato segnali beneauguranti, che lasciano presagire un anno positivo.