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Premio Terzani ai giornalisti palestinesi uccisi a Gaza

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Per la prima volta non saranno premiati autori di libri. "Rendere onore al sacrificio di chi è stato messo a tacere e non può più raccontare"

Wael al Dahdouh
Wael al-Dahdouh

Wael al-Dahdouh

UDINE – Viene dedicata alla memoria delle giornaliste e dei giornalisti palestinesi uccisi a Gaza la XXI edizione del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani, riconoscimento istituito dal festival vicino/lontano di Udine insieme alla famiglia Terzani.

Lo ha annunciato oggi la presidente della Giuria, Angela Terzani Staude.

«Dal 7 ottobre 2023, giorno dell’attacco terroristico di Hamas, sono oltre 200 i giornalisti, i fotoreporter e gli operatori della comunicazione – ha ricordato, rendendo nota la motivazione – che hanno scontato con la loro vita, e spesso anche con quella dei loro cari, l’impegno di testimoniare i fatti dall’interno e impedire una narrazione unilaterale e controllata».

«Divenuti bersaglio dell’esercito di Israele – ha aggiunto – né il giubbotto antiproiettile, né il casco con la scritta PRESS ha potuto proteggerli, in flagrante violazione del diritto umanitario e della libertà di stampa. Mai, nella storia, il tributo pagato dal giornalismo è stato così pesante».

La Giuria ha sentito così l’urgenza di rinunciare – eccezionalmente – a premiare un’opera letteraria, per rendere invece onore a chi ha pagato con la vita il diritto/dovere di informare.

“Erano tutti giornalisti palestinesi – si legge nella motivazione – perché, da subito, la stampa internazionale è stata deliberatamente tenuta fuori dalla Striscia. E così, ciò che sappiamo, ciò che da Gaza esce, lo si deve al loro coraggio: senza la loro testimonianza, e la loro denuncia, oggi non avremmo chiare le proporzioni della tragedia di una popolazione ridotta allo stremo da mesi e mesi di bombardamenti indiscriminati e dal blocco degli aiuti umanitari, in una guerra di sterminio e distruzione”.

La scelta

«Mio marito – ha ricordato Angela Terzani – era un giornalista. Per molti anni è stato un corrispondente di guerra, talvolta scomodo, ma sempre in prima linea nella copertura dei conflitti. Una delle sue convinzioni più profonde era che si dovessero sempre ascoltare “le ragioni degli altri” e che contro il rischio di scivolare nella barbarie dell’intolleranza e del fanatismo questo fosse l’unico modo per cominciare a intendersi e per rendere possibile la convivenza pacifica tra popoli diversi. Attribuiva al giornalismo questa precisa responsabilità: mettersi in ascolto delle ragioni degli uni e delle ragioni degli altri».

“La giuria del Premio Letterario Internazionale Tiziano Terzani – conclude la motivazione – sente l’urgenza di lanciare un allarme e, con decisione unanime, rende onore al sacrificio di chi è stato messo a tacere e non può più raccontare “l’altra parte della storia”, conferendo il Premio Terzani 2025 – ad memoriam – ai giornalisti e alle giornaliste di Gaza”.

I giurati ringraziano tutti gli autori che erano comunque stati candidati a questa edizione del Premio e le loro case editrici.

Il premio

Le pubblicazioni dedicate al Vicino Oriente in concorso verranno segnalate in occasione della Serata del Premio Terzani, in programma a Udine, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, sabato 10 maggio (ore 21).

Saranno a Udine a ricevere simbolicamente il Premio, a nome dei tanti colleghi uccisi durante la guerra, Wael al-Dahdouh e Safwat al-Kahlout, entrambi giornalisti di Gaza per l’emittente Al Jazeera.

Durante la guerra hanno subito l’uccisione di 500 familiari e amici. Al-Dahdouh ha perso, sotto i bombardamenti, la moglie e tre figli, uno dei quali giornalista. Professionisti che per fare il loro lavoro – e hanno continuato a farlo con infinita determinazione – hanno pagato un prezzo altissimo.

Parteciperanno a una riflessione a più voci, condotta dal giornalista Marco Damilano, da poco nominato presidente della giuria del Premio Luchetta.

Interverrà Paola Caridi, storica, saggista e giornalista, una delle più autorevoli esperte di Vicino Oriente, su cui ha scritto saggi fondamentali.

La Giuria che ha assegnato il Premio Terzani 2025 è composta da Angela Terzani (presidente), Saskia Terzani, Enza Campino, Toni Capuozzo, Marco Del Corona, Andrea Filippi, Milena Gabanelli, Nicola Gasbarro, Carla Nicolini, Marco Pacini, Paolo Pecile, Remo Andrea Politeo, Marino Sinibaldi, Mario Soldaini.