Udinese: ecco Zanetti per risalire la chinaUdinese: ufficiale l’addio a RunjaicGrado: inizia l’anno accademico dell’UTEPace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma XiFondazione Aquileia: inizia l’era MantiniArcheologia internazionale: la Farnesina finanzia l’Università di UdineBasket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di UdineMonfalcone: due nuove dirigenti in ComuneIl grande cinema di fantascienza torna a TriesteCasa Pordenone: l’abitare condiviso diventa realtàFede e comunità nei 95 anni di Nerina NonisTrieste e il Carso nuovo scenario da film

Paziente onco-ematologici: potenziata l’assistenza domiciliare

Tempo di lettura: 2 minuti

Nuovo progetto tra azienda sanitaria e AIL. Riguarderà trattamenti come trasfusioni, terapie nutrizionali e supporto sintomatico

DSC02071
Da sinistra Calligaris, Poggiana e Gioffrè

Da sinistra Calligaris, Poggiana e Gioffrè

GORIZIA – Avviato ufficialmente il progetto “Cure simultanee e precoci domiciliari per pazienti onco-ematologici”, frutto della collaborazione tra ASUGI (Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina) e AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma – sedi di Udine e Gorizia).

L’iniziativa, totalmente finanziata da AIL, prevede per tre anni l’attivazione di un team medico-infermieristico dedicato all’assistenza specialistica a domicilio per i pazienti onco-ematologici dell’area isontina.

«Questo progetto non è solo il frutto di un contributo economico, ma nasce da una visione condivisa e da una progettualità concreta al servizio dei nostri pazienti e della comunità», ha dichiarato il direttore generale di ASUGI, Antonio Poggiana.

«Ringrazio ASUGI per la concreta collaborazione che ci permette di raggiungere un traguardo importante. In particolare, desidero esprimere gratitudine alla dottoressa Marta Calligaris che ha creduto fortemente in questo progetto nel territorio goriziano», ha dichiarato il presidente di AIL Udine-Gorizia, Giuseppe Gioffrè.

Il progetto, prima esperienza del genere in Friuli Venezia Giulia, risponde ai bisogni complessi dei pazienti ematologici.

Prevede l’erogazione a domicilio di trattamenti come trasfusioni, terapie nutrizionali e supporto sintomatico.

«È un onore poter avviare questa esperienza, pensata non solo per accompagnare nella fase terminale, ma per sostenere fin dall’inizio il percorso di cura», ha affermato Marta Calligaris, direttrice della SC Rete Cure Palliative e Hospice (Area Isontina). «Fare rete significa creare collaborazioni reali, mettendo il paziente al centro. È una sfida importante e siamo pronti ad affrontarla».