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Nuova luce per il Sacrario di Oslavia

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Conclusi i lavori di sistemazione

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Si sono conclusi da poco i lavori di realizzazione della nuova copertura del Sacrario militare di Oslavia, in Località Piuma, nel Comune di Gorizia. Sul torrione centrale del Mausoleo, una volta in policarbonato – composta da 16 grandi spicchi fissati a una struttura portante in lega leggera di alluminio – ha preso il posto delle vecchie lastre di plexiglass, danneggiate da tempo a seguito di un violento temporale.

La nuova volta ha risolto l’annoso problema delle infiltrazioni d’acqua e umidità all’interno del complesso monumentale che raccoglie le spoglie di oltre 57 mila soldati. Non solo. Il rivestimento di plexiglass, leso in più punti, versava in uno stato di degrado tale da creare un concreto pericolo per il probabile distacco di altre parti del soffitto, così che, per diverso tempo, sia i torrioni e sia i camminamenti laterali erano rimasti interdetti ai visitatori.

Costata circa 300 mila euro l’opera, che oggi ha restituito piena agibilità al monumento, è stata compiuta grazie ai fondi stanziati dal Governo e assegnati alla Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale della presidenza del Consiglio dei Ministri, al fine di realizzare gli interventi urgenti per la messa in sicurezza, il restauro e il ripristino del decoro dei “Luoghi della memoria” nel quadro degli  interventi programmati per la commemorazione del Centenario della grande guerra.

La progettazione e la direzione dei lavori dell’opera è stata curata dal Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti e coadiuvata dai tecnici della Struttura.

Nuova luce per il Sacrario di Oslavia. Sono infatti terminati i lavori di sostituzione di una parte della volta in plexiglas, pesantemente deteriorata dal passare del tempo e delle intemperie.

“Sono molto contento per come sono stati realizzati i lavori che restituiscono piena dignità a questo memoriale molto caro non solo alla comunità di Gorizia ma all’intera patria”, ha commentato il sindaco Ettore Romoli durante il sopralluogo con il direttore dei lavori Norbert Zorzitto.