Nozze di pietra per Mario Spessot e Vallì Vannelli
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A Casa Mafalda ad Aiello celebrazione speciale per i 65 anni di matrimonio dei due coniugi
Mario Spessot e Vallì Vannelli con i presenti alla celebrazione a Casa Mafalda
AIELLO DEL FRIULI – Raggiungere il traguardo dei 65 anni di matrimonio, le cosiddette nozze di pietra, è quasi una rarità nel mondo contemporaneo.
La pietra, scelta non a caso come simbolo, evoca immediatamente l’idea di qualcosa di solido, immutabile, capace di resistere alle intemperie del tempo e alle erosioni della vita quotidiana.
Mario Spessot e Vallì Vannelli hanno avuto la pazienza, la resilienza, la salute e i valori condivisi, ma soprattutto l’amore: il filo invisibile che ha tenuto unita la loro vita, rendendola esempio autentico di dedizione, rispetto e felicità condivisa.
Lei, originaria di Jalmicco, si era trasferita ad Aiello all’età di 13 anni, mentre lui, originario di Romans, vi è arrivato proprio in seguito al matrimonio.
Nella vita professionale, Mario è stato uno autista di autobus di linea, prima con la Saita e successivamente con la Gradese, mentre Vallì si è sempre distinta come provetta sarta.
La coppia ha festeggiato questo traguardo assieme ai propri amici e alla comunità della casa di riposo protetta “Casa Mafalda”.
Accanto a don Federico Basso, la celebrazione ha visto la significativa partecipazione di don Gabriel: considerato di famiglia e compagno di studi dello stesso don Federico – con cui ha condiviso 25 anni fa l’ordinazione presbiterale –, è stato proprio don Gabriel a celebrare la messa e a impartire la benedizione agli sposi. Anche l’amministrazione comunale, rappresentata dalla vicesindaca Lucia Giaiot e dall’assessore Luca Mucchiut, presidente di Casa Mafalda, ha voluto essere presente per omaggiare questo anniversario.


