Cure palliative: l’Università di Trieste forma le prime specialistePordenone: apre un nuovo co-workingNuova palestra per la Casa Albergo di MonfalconeLa notte della ninna nannaAter Pordenone investe nel parco solare diffusoTumore al fegato: Trieste studia la resistenza alle terapieCardiomiopatie: da Trieste una guida alla medicina di precisioneNuova sala polinfuzionale a TapoglianoGorizia: Dario Obizzi e il derby nel centrodestraZanetti: “Senza cuore niente risultati. In squadra si parlerà italiano”Sport, inclusione e supporto scolastico grazie a Pallacanestro TriesteInaugura a Casarsa l’Academiuta PasoliniPremio Luchetta contro lo sfruttamento dell’infanziaDalla tradizione dei manoscritti nasce una nuova professioneLa croce di Celiberti giunta a BarbanaLa monfalconese Ashley Borca è Miss Mondo FVGDa Trieste allo Zoncolan: quattro trappe del Giro d’Italia in FVGPalmanova: arredi urbani dalle idee dei ragazziMuggia: operative le colonnine per la ricarica dei veicoli elettriciLa magia delle Pietre di Aurisina

No alla carne sintetica in Italia, Coldiretti soddisfatta

Tempo di lettura: 2 minuti

Il presidente regionale, Martin Figelj: "L’auspicio è che ora ci seguano anche altri Paesi dell’Unione europea"

55146 1

UDINE – «L’auspicio è che ora ci seguano anche altri Paesi dell’Unione europea». Martin Figelj, presidente regionale della Coldiretti del Friuli Venezia Giulia, sottolinea con soddisfazione il va libera definitivo della Camera al testo del disegno di legge “Disposizioni in materia di divieto di produzione e di immissione sul mercato di alimenti e mangimi costituiti, isolati o prodotti a partire da colture cellulari o di tessuti derivanti da animali vertebrati nonché di divieto della denominazione di carne per prodotti trasformati contenenti proteine vegetali”, già approvato dal Senato il 19 luglio scorso.

È il risultato, osserva Figelj, «della grande mobilitazione della Coldiretti, capace di raccogliere oltre 2 milioni di firme, con 3mila Comuni che hanno deliberato a favore, spesso all’unanimità, come tutte le Regioni ed esponenti di ogni schieramento, oltre a ministri e sottosegretari, parlamentari nazionali ed europei, sindaci. Senza dimenticare l’alleanza delle tante associazioni che hanno reclamato la difesa della cultura del cibo di qualità contro quello artificiale e sintetico. Una manifestazione di interesse che è servita a far sì che l’Italia diventi il primo Paese a livello mondiale a prendere posizione rispetto a prodotti che riteniamo possano generare rischi nel medio e lungo periodo per la salute».

Ora si tratta di allargare il campo, sottolinea Figelj rilanciando le parole del presidente della Coldiretti nazionale Ettore Prandini: «La battaglia si sposta in Europa dove l’Italia, che è leader mondiale nella qualità e sicurezza alimentare, ha il dovere di fare da apripista nelle politiche di tutela della salute dei cittadini».