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Marco Pellegrini: una storia alla volta

Tempo di lettura: 6 minuti

Un percorso di promozione alla lettura con protagonisti giovani studentesse e studenti che si rivolgono ai bimbi più piccoli: è la magia di Librilliamo, promossa dall’Associazione Centro Studium di Gorizia. Come ci racconta il suo presidente

Libby Farra dIsonzo
Marco Pellegrini durante un incontro di Librilliamo
Marco Pellegrini durante un incontro di Librilliamo

 

A Gorizia si sta lavorando alacremente per gli ultimi dettagli della decima edizione di Librilliamo, Festival internazionale della letteratura per l’infanzia, promosso e realizzato dall’Associazione Centro Studium in collaborazione con il comitato cittadino della Croce Rossa, con l’AIC, Associazione italiana centri culturali, e con tanti altri attori pubblici e privati.

Titolo di questa edizione “GO! LIM – GO! Librilliamo in Music” per l’abbraccio di lettura e musica come strumenti di incontro, crescita e confronto, oltre le barriere nazionali e di diversità culturali, con appuntamenti in tutta la regione e all’estero.

La lettura portata anche a bambine e bambini con difficoltà, la lettura che unisce le generazioni e forma le cittadine e i cittadini di domani.

Molto ricco il programma (tutti i dettagli su www.librilliamo.eu) già iniziato nei giorni scorsi che proseguirà per tutto il 2026 con presentazioni di libri per l’infanzia, laboratori, storie animate, partecipazione di autori, musica, sport e tanto altro ancora.

Lo presentiamo in dialogo con il presidente dell’Associazione Centro Studium, Marco Pellegrini.

Che cosa è il progetto Librilliamo?

«Un percorso di promozione alla lettura che vede come protagonisti giovani studentesse e studenti che propongono letture ad alta voce di albi illustrati ai più piccoli, prestando particolare attenzione alle situazioni di fragilità e disagio sociale. Letture per bambini e bambine nelle scuole dell’obbligo e non solo, biblioteche, piazze e negli ospedali, in Italia e all’estero. Ad oggi abbiamo avuto l’opportunità di leggere a Budapest, a Nova Gorica, Pirano e in tutto il Triveneto. Grazie a GO!2025 avremo anche la straordinaria occasione di andare a leggere in Francia, a Bourges, Capitale Europea della Cultura 2028, in virtù della collaborazione instaurata con INSPE’ de Lorraine Académie de Nancy-Metz, che lo scorso anno ha visto la presenza a Gorizia di docenti e studenti francesi. Leggere è un modo per avvicinare generazioni attraverso un gesto semplice e sono proprio i più piccoli a insegnarci a guardare il mondo con occhi diversi. Come mi ha scritto pochi giorni fa una delle giovani che partecipa da diversi anni: “Librilliamo per me è gioia perché porta un sorriso nelle giornate dei bambini e bambine ed anche nelle vite di noi ragazzi e ragazze”».

A chi si rivolge?

«Si rivolge ai bambini nelle scuole dell’infanzia e primarie protagonisti di attività, coinvolgendo studenti delle scuole secondarie di secondo grado attraverso convenzioni di formazione scuola/lavoro con gli istituti scolastici. Numerosi sono anche i giovani universitari che, crescendo, decidono di proseguire il loro percorso in Librilliamo. La nostra forza sono le ragazze e i ragazzi che, se trovano una possibilità per esprimersi, oltre ad aderire con entusiasmo alle proposte di letture, hanno la creatività per ideare nuovi progetti che cerchiamo sempre di valorizzare».

Quali le forme di attività?

«Quest’anno abbiamo deciso di consolidare tutte le collaborazioni che abbiamo attivato durante questi anni di attività. Novità di questa edizione “GO! LIM – GO! Librilliamo in Music”, che abbiamo ideato insieme all’Istituto di Musica Glasbena šola di Nova Gorica, è quella di fondere le letture ad alta voce per i più piccoli assieme alla musica degli allievi della scuola di musica, attraverso l’interazione con campioni sportivi, grazie a una collaborazione con il CONI FVG. Contiamo sul supporto di diverse case editrici specializzate nella letteratura per l’infanzia, come Babalibri, con il coinvolgimento anche dell’Università di Trieste, del Litorale di Koper Capodistria, INSPE’ de Lorraine Académie de Nancy-Metz francese, di Peter Pazmany di Budapest e dello IUSVE di Mestre».

Letture ad alta voce: a chi sono rivolti i progetti e con quali partecipanti?

«Abbiamo iniziato a marzo accompagnati dagli allievi della Glasbena šola di Nova Gorica, ma saremo operativi per tutto l’anno, senza fermarci nemmeno durante le vacanze estive. Nel tempo abbiamo anche imparato a proporre letture plurilingue come quelle nei teatri o a Caorle, avvicinando i turisti utilizzando la loro lingua».

Quali i principali appuntamenti?

«Lo scorso 20 aprile al teatro Comunale Giuseppe Verdi di Gorizia si sono esibiti, oltre agli studenti di Librilliamo, anche l’Orchestra sinfonica dei giovani allievi della Glasbena šola di Nova Gorica, il Coro Slataper degli studenti dei licei di Gorizia e il Coro dei bambini della scuola primaria Sant’Angela Merici di Gorizia. Con loro sul palco campioni sportivi per un appuntamento indimenticabile. Poi tanti incontri nei quali grandi e piccini potranno ascoltare storie musicali e leggere albi illustrati delle migliori case editrici europee alla presenza di illustratori, autori ed editori, sia in Italia che in Slovenia. Tutti i dettagli aggiornati via via sono disponibili nel nostro sito www.librilliamo.eu e nelle pagine social».

Quali le tappe del festival?

«Oltre a Gorizia in teatro e alla libreria Faidutti per 3 letture animate, sicuramente saremo a Trieste, Udine, Majano, Romans d’Isonzo, Cormòns, Farra d’Isonzo, San Pier d’Isonzo, Gradisca d’Isonzo e a Nova Gorica in vari incontri, fra i quali alla Biblioteca France Bevk». a Marco PellegriniMarco Pellegrini

Qual è la periodicità dell’attività di formazione per educatori?

«La formazione con cadenza settimanale verte sulle tecniche di lettura ad alta voce, sulla conoscenza degli albi illustrati per imparare a selezionarli in base alle fasce di età. Ma anche su come condurre l’attività di gruppi numerosi di bambini. Capita sempre più spesso che organizziamo letture alla presenza di 60-70 bambini».

Librilliamo ha visto anche un’esperienza nell’Ospedale infantile Burlo Garofolo di Trieste, ce ne parla?

«Nel 2017 abbiamo avuto l’occasione di leggere ai bambini degenti al Burlo e, negli anni successivi, di allestire alcune mostre nella corsia degli ambulatori. Ultimamente ho avuto la grande opportunità di proporre un percorso di formazione all’interno dell’Ospedale di Monfalcone per alcune utenti del SSD – Disturbi del comportamento alimentare, ma anche di realizzare delle letture nel reparto di pediatria. In questo caso il progetto è promosso e curato dal nosocomio e ritengo abbia enormi potenzialità». Librilliamo UngheriaL’esperienza di Librilliamo in Ungheria. Il progetto GO!LIM è stato recentemente finanziato con scorrimento del Bando 03/2025 – Fondo per Piccoli Progetti GO! 2025, gestito dal GECT GO e finanziato dal Programma di Cooperazione Interreg VI-A Italia-Slovenia

Quali emozioni riporta da questa esperienza?

«Un giorno qualcuno ci ha chiesto la differenza tra le letture ai bambini a scuola e a quelli in ospedale. Non dimenticherò mai la risposta di uno dei ragazzi di Librilliamo: “Non c’è nessuna differenza: sono tutti dei bambini”. È questo lo spirito che ci muove. Nel tempo abbiamo capito che leggere un libro a un pubblico di bambini serve più a chi legge, e questa è stata anche la più grande scoperta. Perché, prendendo a prestito una frase di una ragazza durante un evento: “Possiamo costruire un mondo più bello una storia alla volta”».