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L’Udinese scatta e poi si scioglie

Tempo di lettura: 6 minuti

In vantaggio con Karlström i bianconeri crollano fisicamente venendo rimontati e sconfitti dalla Lazio

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UDINE – La Lazio sbanca il Bluenergy Stadium con merito.

Una gara dai due volti: l’Udinese ha giocato alla pari con la squadra della capitale fino al gol realizzato all’inizio della ripresa, poi si è spenta letteralmente, dando la possibilità agli uomini di Rino Gattuso di salire in cattedra e dominare tutto il secondo tempo, fino al pareggio e alle battute finali, realizzando il gol della vittoria.

​Non è stata la serata di Vojvoda, con errori non da lui e anche nel gol finale ha avuto la sua responsabilità eseguendo un appoggio molto superficiale che ha permesso poi la realizzazione avversaria.

​Nota molto triste, ma nel contempo di un valore non indifferente, il fatto che prima dell’inizio della partita sono stati posti due vasi di fiori bianchi e la Curva Nord ha voluto ricordare Noemi e Desirée, due bambine scomparse in un incidente stradale.

Tutto lo stadio ha applaudito, anche la tifoseria laziale arrivata a Udine in forze.

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La partita

Runjaic affida l’attacco a Davis, supportato da Unai Gomez e Ekkelenkamp, con Vojvoda e Kamara sulle corsie e Solet a dirigere la retroguardia.

L’avvio è di marca biancoceleste: al 4′ un lancio di Floriani per Pinamonti viene controllato dalla difesa, mentre al 5′ una mischia in area si chiude con una parata di Okoye sul tocco di Nuno Tavares.

L’Udinese risponde al 7′ con un’offensiva del basco Unai Gomez sventata dall’uscita di Mandas.

Il portiere della Lazio sale definitivamente in cattedra al 13′ compiendo un doppio miracolo: prima disinnesca la conclusione di Davis, poi si ripete d’istinto sul tap-in ravvicinato di Kamara.

Gli ospiti provano a pungere con una punizione dal limite di Zaccagni bloccata da Okoye (15′), rischiando grosso al 22′ quando un errore di Vojvoda favorisce l’affondo dello stesso Zaccagni, vanificato da un fallo in attacco di Pinamonti.

Nel finale di frazione (40′) è ancora Mandas a dire di no a una potente conclusione di Kamara.

Le squadre vanno al riposo sullo 0-0: Lazio aggressiva in avvio, ma Udinese più incisiva negli ultimi metri grazie a un super Mandas.

Inizia la ripresa e l’Udinese sblocca subito il match al 49′: sponda di Davis e colpo di biliardo di Jesper Karlström, che infila il pallone tra le gambe di Mandas.

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La reazione della Lazio si traduce in un prolungato possesso palla e in un forcing costante.

Al 64′ i biancocelesti sfiorano il pari con un doppio pericolo firmato Cancellieri e Zaccagni, sventato in corner dalla difesa friulana; sugli sviluppi del tiro a giro, al 68′, è ancora Zaccagni a calciare alto.

L’Udinese regge l’urto anche grazie alle sicure prese alte di Okoye, affacciandosi al 73′ con una conclusione di Ekkelenkamp bloccata da Mandas.

Il finale è incandescente. Al 74′ un’altra fiammata di Cancellieri viene deviata in angolo, ma sul corner seguente (75′) arriva il pareggio: Zaccagni supera Vojvoda e mette al centro un pallone che Davide Frattesi corregge in rete per il suo terzo centro stagionale.

Runjaic corre ai ripari ridisegnando l’undici con l’ingresso di Bayo terminale offensivo, ma la Lazio continua a premere approfittando della stanchezza ospite.

All’87’ Zaccagni centra un clamoroso palo dal limite, prima del definitivo sorpasso laziale all’88’: assist illuminante di Doekhi, dopo un altro clamoroso errore di Vojvoda, e zampata vincente di Albert Gudmundsson, che bagna il suo esordio con la rete del 2-1.

Lunedì prossimo, alle ore 20.45, l’Udinese farà visita alla capolista Inter nel prestigioso scenario dello Stadio Giuseppe Meazza di San Siro. Un banco di prova estremamente probante per la formazione friulana, attesa da una sfida ad altissima intensità contro la prima della classe.

Il tabellino

UDINESE – LAZIO 1-2 (0-0)

UDINESE: Okoye; Abankwah (dal 31’ st Bertola), Solet (dal 38’ pt Kabasele), Ebosse; Vojvoda, Karlstrom (cap.), Piotrowski (dal 15’ pt Miller), Kamara; Gomez (dal 1’ st Bayo), Ekkelenkamp; Davis (dal 31’ st Zarraga). All. Runjaic
LAZIO: Mandas; Floriani, Doekhi, Provstgaard, Tavares; Frattesi (dal 34’ st Gudmundsson), Belahyane, Taylor; Isaksen (dal 8’ st Cancellieri), Pinamonti (dal 8’ st Noslin), Zaccagni (cap.) (dal 46’ st Pedraza). All. Gattuso
Arbitro: Tremolada di Monza
Marcatori: Karlstrom (U) al 4’ st, Frattesi (L) al 30’ st, Gudmundsson (L) al 43’ st
Ammoniti: Piotrowski (U) al 12’ pt, Miller (U) al 22’ pt, Isaksen (L) al 25’ pt, Karlstrom (U) al 48’ pt, Bayo (U) al 22’ st, Bertola (U) al 40’ st
Note: 4’ di recupero nel primo tempo, 5’ di recupero nel secondo tempo.

Spettatori: 23.312 steraStera

LE PAGELLE DI STERA

OKOYE: 6

Deve subito scaldarsi i guanti su due conclusioni pericolose. Appare spesso indeciso sulle palle alte.

BUCATO

SOLET: 6

Da centrale non perde l’abitudine di provare ad avanzare palla al piede. In una di queste sue uscite si allunga troppo e si stira l’inguine sinistro. Al 37’ dentro Kabasele.

SVENTURATO

EBOSSE: 5,5

Enigmatica la scelta di vederlo titolare, con il risultato che la sua presenza è gradita dagli avversari.

DEBOLE

ABANKWAH: 6,5

Partenza diesel per il giovane difensore che ci mette un po’ di minuti a prendere le misure. Con sudore e fatica e tanta corsa, riesce a contenere gli avversari. Esce per Bertola.

SOLIDO

VOJVODA: 5

Sotto tono dal primo minuto, quando regala un assist che i laziali sbagliano, fino all’assist finale per il raddoppio laziale.

SMUNTO

KARLSTROM: 7

Bravo a sfruttare il tocco di Davis per incunearsi in area e batter Mandas per il vantaggio bianconero. È uno dei pochi a non mollare.

LODEVOLE

PIOTROWSKI: 6

Si fa ammonire al 12’ per evitare a Frattesi un potenziale ingresso a rischio in area. Runjaic già al 14’ lo richiama in panchina, pare per un problema intestinale. Al suo posto Miller.

IMMOLATO

EKKELENKAMP: 6

Gli avversari lo fermano con le buone, ma soprattutto con le cattive, senza che l’arbitro provveda. L’olandese si lamenta anche con il quarto uomo. Viene ingabbiato per bene da Gattuso e trova pochi spazi per pungere.

CIRCOSCRITTO

KAMARA: 6

È un giocatore in forma e si vede. Sulla sua fascia le incursioni sono molto frequenti nel primo tempo, ma cala vistosamente nella seconda parte di gara.

STANCO

GOMEZ: 6,5

Bravo palla al piede, gli manca sempre l’ultimo tocco per fare la differenza, mettendo comunque la retroguardia biancoceleste in apprensione. Al suo posto da inizio secondo tempo entra Bayo.

TIMIDO

DAVIS: 6,5

Cerca appoggi di prima che nel primo tempo non gli riescono. Mandas gli nega anche la gioia del goal con una gran intervento. Pronti via e nel secondo tempo il primo tocco è un assist al bacio per Karlstrom, che ringrazia e porta avanti i friulani. Gli manca solo il goal. Esce per Zarraga.

ISPIRATO

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MILLER: 5,5

Entra al posto di Piotrowski già al 14’. Non dà mai l’impressione di essere in partita.

KABASELE: 6

Dentro per Solet infortunato al 37’. Solita solidità difensiva.

BAYO: 4,5

Dà il cambio a Gomez. In campo contro il Venezia dev’esserci stato il fratello.

ZARRAGA: 6

Subentra a Davis.

BERTOLA: 5

Quinto cambio per Abankwah. Male, subito in sofferenza e ammonito, perde tutti i duelli.

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MISTER RUNJAIC: 5

Sceglie Ebosse piuttosto che Kabasele o Bertola a dare man forte in difesa, mettendo Solet centrale. Insiste con Bayo e con i cambi regala campo e tre punti agli avversari.

SURCLASSATO

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ARBITRO: 5

Lascia trattare Ekkellenkamp con le cattive e ammonisce solo i giocatori bianconeri.

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CITAZIONE SPECIALE DI OGGI

Scelte: 4

Tutte sbagliate, può capitare, ma non contro un volpone come Gattuso. Quando dal mercato, senza soldi, compri Frattesi, Gudmundsson, Pinamonti e Floriani Mussolini e dall’altro canto con milioni all’attivo tieni Bayo e Gueye, c’è poco da raccontare barzellette.