Lotta e concretezza: l’Udinese oltre l’Inter
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La sorprendente vittoria a San Siro possibile crocevia della stagione bianconera: perché atteggiamento e personalità fanno la differenza
MILANO – Tanta voglia di vincere, tanta voglia di lottare, tanta voglia di dimostrare di esserci.
Questa è l’Udinese che i propri sostenitori vogliono, quelli che prendono il pullman e si sobbarcano centinaia di chilometri per sostenere la squadra.
E questa li ripaga giocando in maniera maiuscola, anche se al cospetto di uno squadrone come quello dell’Inter, costruito non solo per vincere il campionato ma anche per lottare per la Champions.
È il riassunto di ciò che si è visto domenica sera alla scala del calcio italiano, a San Siro: una squadra che, dopo il primo quarto d’ora, sembrava essere la vittima sacrificale di un’Inter pimpante, aggressiva e con tantissime cartucce in fase offensiva. Al 17′, a causa di una sbavatura difensiva, è mancato il passo per mettere Dumfries in fuorigioco. L’Inter trova così un facile vantaggio: il giocatore nerazzurro non ha nessuna difficoltà a mettere la palla in rete da pochi passi, con Sava incolpevole.
Da quel momento l’Udinese entra in cattedra e diventa padrona della metà campo avversaria, snocciolando passaggi filtranti.
Davis e Atta si fanno rispettare. Alla mezz’ora arriva il pari bianconero grazie a un rigore: l’arbitro Marchetti, richiamato dal VAR, si accorge che Dumfries tocca il pallone con un braccio lontano dal corpo.
Davis calcia e, nonostante il frastuono dei tifosi nerazzurri, torna al gol dopo 10 mesi. L’Udinese continua incessante il suo lavoro a metà campo: una verticalizzazione trova Atta solo al limite dell’area e con un tiro di pregevole fattura mette la palla dove Sommer non può arrivare.
Nel secondo tempo tanta sofferenza, ma lo spirito di sacrificio non manca, con Kristensen baluardo in difesa che non sbaglia nessun intervento di testa. Tutti danno più del massimo, sorretti dai 600 tifosi giunti dal Friuli che si fanno sentire, eccome. L’unico vero sussulto si ha quando Di Marco la mette in rete, ma è in fuorigioco e il gol viene annullato dopo la revisione del VAR.
Davis trova degli spunti interessanti per mettere al sicuro il risultato, ma la palla non entra.
Nel finale Modesto e Sava si mettono in luce con due interventi sicuri e, dopo 6 minuti di recupero, il bunker dell’Udinese non cede. Ed è vittoria.
INTERAZIONALE – UDINESE 1-2 (1-2)
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, Acerbi (dal 37’ st Bonny), Bastoni; Dumfries, Barella (dal 37’ st Zielinski), Calhanoglu (dal 23’ st Esposito), Sucic (dal 17’ st Mkhitaryan), Dimarco (dal 37’ st Carlos Augusto); Martinez, Thuram. All. Chivu.
Udinese (3-5-2): Sava; Bertola (dal 1’ st Goglichidze), Kristensen, Solet; Ehizibue (dal 35’ st Modesto), Piotrowski (dal 25’ st Zarraga), Karlstrom, Atta, Zemura; Davis (dal 25’ st Ekkelenkamp), Bayo (dal 17’ st Buksa). All. Runjaic.
Arbitro: Marchetti
Marcatori: Dumfries (I) al 17’ pt, rig. Davis (U) al 29’ pt, Atta (U) al 40’ pt
Ammoniti: Bertola (U) al 38’ pt, Sava (U) al 32’ st, Martinez (I) al 43’ st, Zarraga (U) al 48’ st
Note: 2’ di recupero nel primo tempo. 6’ di recupero nel secondo tempo.


