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L’Indonesia studia il Sistema Scientifico di Trieste

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Riuniti a Giacarta circa 60 tra ricercatori, accademici, rappresentanti governativi ed ex studenti delle istituzioni scientifiche triestine

giacarta

 

GIACARTA (INDONESIA) – Circa 60 ricercatori, accademici, rappresentanti governativi ed ex studenti delle istituzioni scientifiche triestine si sono riuniti a Giacarta per il “Sistema Scientifico di Trieste: Opportunità per la Collaborazione Italia–Indonesia”, evento dedicato a rafforzare la cooperazione scientifica tra i due Paesi.

L’iniziativa, organizzata dall’Ambasciata d’Italia a Giacarta, dal Centro Internazionale Abdus Salam per la Fisica Teorica (ICTP) e dalla Fondazione Italiana Fegato (FIF), con il supporto dell’Agenzia Nazionale per la Ricerca e l’Innovazione dell’Indonesia (BRIN) e dell’Istituto Italiano di Cultura (IIC) Giacarta, si è svolta nell’ambito della Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo (GRIM) 2026 e nel centenario della nascita di Abdus Salam, fondatore dell’ICTP e Premio Nobel per la Fisica.

Il professor Roberto Carniel, addetto scientifico presso l’Ambasciata d’Italia a Giacarta e professore di Geofisica Applicata all’Università di Udine, ha evidenziato il ruolo della diplomazia scientifica nel promuovere la cooperazione tra istituzioni italiane e indonesiane.

In particolare, durante l’incontro è stato presentato il sistema scientifico di Trieste come modello di eccellenza, internazionalizzazione e formazione, valorizzando in particolare le collaborazioni già avviate con il BRIN.

Un ruolo centrale è stato quello della FIF, impegnata da anni nello sviluppo di attività di ricerca biomedica con l’Indonesia.

Nel suo videomessaggio, il professor Claudio Tiribelli, fondatore e direttore scientifico di FIF, ha illustrato l’attività della Fondazione nella ricerca sulle malattie del fegato, nella medicina traslazionale, nella formazione e nella cooperazione scientifica internazionale.

Caecilia Sukowati, coordinatrice della ricerca BRIN-FIF, ha inoltre presentato i risultati e le prospettive di una collaborazione di lunga durata, consolidata dal Memorandum d’Intesa siglato nel 2022.

Un ruolo altrettanto fondamentale è stato quello dell’ICTP, istituzione internazionale con sede a Trieste da sempre impegnata nel promuovere la ricerca, l’alta formazione e lo sviluppo delle competenze scientifiche, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.

L’ICTP ha svolto nel tempo una funzione importante nel rafforzare i legami scientifici tra Trieste e l’Indonesia, anche attraverso la collaborazione istituzionale con il BRIN, formalizzata con un Memorandum d’Intesa nel 2024.

Il professor Stefano Luzzatto ha sottolineato l’importanza della mobilità internazionale, delle reti accademiche e di programmi di formazione avanzata per costruire comunità scientifiche solide e durature. Ha inoltre illustrato l’esperienza dell’International Master in Mathematics (IMM), da lui fondato, come esempio di formazione internazionale e di creazione di connessioni tra giovani ricercatori.

La forza di questi legami è emersa anche dalle testimonianze di ex studenti indonesiani formatisi o coinvolti nelle istituzioni scientifiche di Trieste.

Tra loro, Sri Jayanti, ricercatrice BRIN ed ex studentessa di FIF e Università di Trieste, ha raccontato il proprio percorso nella ricerca biomedica; Hani Santosa, ex studente ICTP e SISSA, ha illustrato il passaggio dalla formazione in fisica delle alte energie alla ricerca su materia oscura e cosmologia; la  professoressa Intan Muchtadi-Alamsyah, docente all’Institut Teknologi Bandung ed ex collaboratrice dell’ICTP, ha evidenziato il valore delle reti internazionali nella ricerca matematica e nel capacity building.

La giornata si è conclusa con un confronto sulle future opportunità di collaborazione, dalla ricerca congiunta alla mobilità di ricercatori e studenti, dalla formazione al rafforzamento delle partnership istituzionali.

Più che celebrare collaborazioni già esistenti, GRIM 2026 Jakarta ha mostrato come FIF e ICTP, insieme all’ecosistema scientifico triestino, possano trasformare la mobilità e la formazione in reti scientifiche durature, creando nuovi ponti tra Italia e Indonesia nei settori della biomedicina, della matematica e della fisica.