L’emozione senza tempo del Perdon
Tempo di lettura: 2 minuti
Rinnovato a Grado il pellegrinaggio fino a Barbana della Madonna degli Angeli
Monsignor Nutarelli guida il corteo
GRADO – Sin dalle prime luci dell’alba, si è percepita nell’aria l’eccezionalità di una giornata destinata a rimanere impressa nella memoria della comunità di Grado.
Già percorrendo il ponte girevole, provenendo da Aquileia, le bandiere italiana e quella della città, issate a festa, annunciavano un evento atteso e sentito.
Alle sette del mattino, le strade lagunari brulicavano di persone dirette verso un appuntamento speciale: il pellegrinaggio alla Madonna degli Angeli.
All’interno della Basilica, l’atmosfera era raccolta e devota. I fedeli sostavano in preghiera davanti alla statua della Vergine, esposta da una settimana nei pressi dell’altare maggiore.
La partecipazione al rosario è stata straordinaria e, al momento della messa officiata da don Gianni Medeot, la chiesa era gremita in ogni ordine di posto, con una folla che attendeva pazientemente anche all’esterno, in vista dell’imminente processione.
Al termine della celebrazione liturgica, hanno avuto inizio i preparativi per il corteo: mentre i portatori posizionavano le aste per sollevare la statua, le navate risuonavano delle note del canto “Madonnina del Mare”.
Dopo un’intensa Ave Maria, recitata dal parroco monsignor Paolo Nutarelli insieme a tutta l’assemblea, la statua ha varcato la soglia della Basilica, salutata da scroscianti applausi e preghiere corali.
Il corteo
Il corteo ha sfilato davanti alle autorità civili e militari, tra cui il sindaco di Grado Giuseppe Corbatto, il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino, la vicesindaca di Trieste Serena Tonel e i rappresentanti delle forze dell’ordine.
Guidata dai coristi e dai ministranti, la processione ha attraversato le vie cittadine fino a raggiungere l’imbarcadero, dove una folla attendeva l’arrivo della Madonna. Prima che la sacra effige venisse issata a bordo della “Regina del Mare”, ammiraglia della storica traversata, si è svolto il suggestivo rito del cambio della stola: monsignor Nutarelli l’ha solennemente passata all’arcivescovo Carlo Redaelli.
Il cambio della stola
A chiudere i preparativi, la voce di Antonio Toso, il più anziano dei portatori, ha dato il segnale definitivo: “In nome de Dio. Avanti!”.
Con queste parole, la processione ha preso il largo, dando inizio al tradizionale corteo di barche verso l’isola di Barbana.


