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L’anima della Carnia sul palco del Pasolini

Tempo di lettura: 3 minuti

Applausi ed emozioni per il concerto di Nicole Coceancig, una delle voci emergenti più ispirate e libere in Italia

Nicole Coceancig 02
Nicole Coceancig
Nicole Coceancig

 

“Come ci si sente, Maria, / quando la gente si allontana / ognuno ti tiene lontano, / ti manda via? / Come ci si sente, Maria?”

Sono parole del brano “Silos”, scritte e interpretate in carnico dalla cantautrice Nicole Coceancig sul palco del Teatro Comunale “P.P. Pasolini” di Cervignano durante il concerto “Zohra”, anche titolo del concept album, prodotto da NOTA, che ha festeggiato così il primo anno di vita.

“A 2025 anni di distanza – ha commentato l’artista leggendo anche uno stralcio dal Vangelo di Luca – si ripete quanto già accaduto a Betlemme. Ieri nessuno offrì un tetto a una donna che stava per partorire, così Maria diede alla luce Gesù in una stalla. Oggi si ripete la stessa storia con quanti scappano dalla guerra e dalla carestia, per loro non c’è posto alla fine della rotta Balcanica se non in luoghi immondi come il Silos di Trieste”.

Sul palco l’artista, cantastorie dal fisico minuto e dalla voce potente, ha coinvolto tenendo alta e costante l’attenzione del pubblico non solo con la forza della sua musica e dei suoi testi, ma anche con le parole chiare e dirette nello spiegare l’origine e il significato del suo lavoro.

“Zohra” racconta la storia di una ragazza quattordicenne che fugge dal Pakistan, travestita da uomo, arrivando in Carnia. Il suo sogno è di conquistare il riscatto dalla sottomissione, la libertà e l’emancipazione.

Un viaggio pieno di pericoli e umiliazioni, dolore e sofferenza che viene con feroce ironia chiamato dai migranti The Game, il gioco nel quale si può perdere tutto, anche la vita.

“E ti prego, Dio / ricorda tu il mio nome / e dì alla mia mamma / che la sua forza, almeno quella, / ce l’ho ancora”.

Otto brani in carnico dai ritmi evocativi di paesi lontani, note e sonorità che oltre le parole danno corpo a emozione e sentimenti laceranti di tenace attaccamento alla vita e di dolce poesia possibile nella sofferenza della carne.

Ottimi i musicisti sul palco con la cantante e chitarrista Nicole Coceancig: Leo Virgili, chitarra e voce, Mirco Tondon, contrabbasso, Pietro Sponton, percussioni, Alvise Nodale, bouzouki e tastiera.

Durante il concerto sono stati eseguiti anche “Il tango della femminista” e un pezzo a cappella della tradizione carnica. Entusiastici gli applausi del pubblico per tutti, in particolare per la Coceancig, oggi una delle voci emergenti più ispirate e libere in Italia, vincitrice del XXVII Premio Ciampi e primo premio del pubblico e seconda classificata per la giuria internazionale al festival europeo della canzone in lingua minoritaria SUNS Europe.

Prossimo appuntamento al Comunale “Pasolini” di Cervignano sabato 27 con la FVG Orchestra nel “Galà di fine anno dell’operetta e del musical”, concerto per voci e grande musica da Johann Strauss a Franz Lehár e tanti altri.