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La solidarietà dei triestini per i bimbi chirurgici del Burlo

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Raccolti 15mila euro grazie all'iniziativa solidale "Offri un caffè buonissimo". Coinvolti 190 esercizi pubblici e 9 aziende

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La cerimonia di consegna del ricavato
La cerimonia di consegna del ricavato

 

TRIESTE – Con la settima edizione di “Offri un Caffè Buonissimo”, che quest’anno ha coinvolto 190 esercizi pubblici e commerciali e 9 aziende e realtà del territorio, ABC Bambini Chirurgici conferma di aver messo in moto un modello virtuoso con l’obiettivo di garantire accoglienza, sostegno, supporto e cura alle famiglie dei piccoli pazienti nati con malformazioni ricoverati nel Reparto di Chirurgia dell’IRCCS Materno Infantile Burlo Garofolo. 

I risultati lo dimostrano: 14.850 euro raccolti, destinati a sostenere la ristrutturazione delle nuove Case ABC in via dell’Istria che verranno inaugurate il prossimo mese di aprile. Tre appartamenti e un deposito, oggi in fase di rinnovo, che rappresentano un passo decisivo per garantire continuità e sviluppo al progetto di Accoglienza. Le nuove case, ristrutturate anche grazie a questa campagna, diventeranno ambienti moderni, funzionali e curati, pensati per accogliere le famiglie durante il percorso di cura dei loro bambini.

Un approccio all’accoglienza che negli anni ha dimostrato la sua efficacia, come confermato e validato anche dalla ricerca triennale, condotta insieme all’Università degli Studi di Trieste che ha analizzato il Modello ABC e l’impatto che questo approccio ha per i beneficiari.

Infatti, dagli ultimi dati emerge che per il 69% delle famiglie la possibilità di usufruire dei servizi di Accoglienza di ABC ha influenzato la scelta di far curare il proprio bambino a Trieste; il 100% delle famiglie ha dichiarato che avere a disposizione una casa ha permesso loro di vivere con maggiore serenità il periodo del ricovero e per il 100% la presenza di un volontario all’arrivo nelle Case ABC ha reso più serena la permanenza in città.

Il caffè è uno dei simboli più riconoscibili di Trieste, parte integrante della sua cultura e della sua storia. Fin dalla prima edizione, nel 2018, “Offri un Caffè Buonissimo” si ispira alla tradizione del “caffè sospeso”, trasformando un’abitudine quotidiana molto radicata nella comunità in un gesto concreto di solidarietà. L’invito rivolto ai cittadini è quello di lasciare in dono, nei locali aderenti, il valore di un caffè per sostenere i progetti di accoglienza, sostegno e accompagnamento che ABC dedica ai bambini chirurgici e alle loro famiglie.

Per raccogliere le donazioni, nei mesi scorsi sono state collocate apposite cassettine in legno con l’immagine della campagna che ritrae “un bambino felice” accanto alle casse degli esercizi pubblici e commerciali aderenti, quest’anno 190 – in crescita rispetto alla passata edizione – che ha portato al risultato complessivo di 14.850 euro raccolti.

“Siamo felici ‒ spiega Giusy Battain, fondatrice e direttrice di ABC ‒ perché l’ampliamento del numero degli esercenti consente di continuare a creare una rete, entrando in modo capillare nel territorio. La generosità dei cittadini e dei donatori permette anche di connettere maggiormente la città con le famiglie ospiti. Insomma, ognuno con piccolo gesto può contribuire a realizzare un progetto che ha un impatto molto grande. I fondi di questa edizione saranno destinati al progetto Accoglienza ABC per garantire l’ospitalità gratuita e il confort dei nostri appartamenti. Desideriamo infatti che le famiglie possano sentirsi davvero a casa, in un posto dove ricaricarsi ma anche vivere i sentimenti più spiacevoli e tutte le preoccupazioni che nascono in un momento così impegnativo come il ricovero”.

L’iniziativa è realizzata insieme a Confcommercio Trieste e FIPE Trieste con il supporto di Associazione Caffè Trieste, Solidarietà Trieste, Trieste Coffee Festival e il patrocinio del Comune di Trieste.

“Anche in questa circostanza – rileva la vicepresidente di Confcommercio, Elena Pellaschiar – le imprese del terziario hanno saputo rispondere con grande generosità e partecipazione a una proposta di solidarietà, ribadendo il loro capillare legame con il territorio e la loro disponibilità ad un impegno diretto per contribuire a una causa di grande importanza. Il supporto ad “Offri un caffè buonissimo” rientra in quel contesto di fattiva attenzione per il sociale che Confcommercio concretizza nell’arco dell’anno attraverso l’organizzazione e la promozione di diverse iniziative tese a sostenere quanti operano per arginare fragilità, malattia e disagio presenti purtroppo anche nella nostra città”.

“Anche per quest’anno – conclude Stefano Lonza, presidente di Fipe Trieste – abbiamo sostenuto con piacere l’iniziativa di ABC Bambini Chirurgici che offre un supporto indispensabile che va oltre le cure mediche e garantisce tra le altre attività, l’accoglienza gratuita in appartamenti dedicati alle famiglie che arrivano a Trieste da fuori città. Il numero di attività che hanno aderito in costante aumento è la cartina tornasole della sensibilità degli esercenti per un’Istituzione così importante per la città di Trieste”.