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La “land art” conquista la Carnia

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A Paluzza otto nuove opere nell’area di Torre Moscarda. Alcune costruite utilizzando esclusivamente materiali locali

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L'opera "Flying" di Szabo Reka

L’opera “Flying” di Szabo Reka

PALUZZA – Nuove e suggestive opere di land art vanno ad arricchire il percorso artistico che si snoda nell’area di Torre Moscarda, l’antico baluardo che svetta sulla cima di un’altura ai margini di Paluzza.

A realizzarle, sotto la direzione artistica di Devid Strussiat, sono stati 11 artisti ospiti per una settimana del Comune di Paluzza in occasione della Residenza Artistica organizzata nell’ambito del Bando Borghi PNRR “Il Bosco nel Borgo-Il Borgo nel Bosco”, un progetto di rigenerazione culturale e sociale che racconta il valore intrinseco del legno.

Durante la settimana sono state realizzate 8 opere dal team di 11 artisti, che hanno lavorato sia individualmente che in piccoli gruppi.

Alcune opere sono state interamente costruite in loco utilizzando esclusivamente materiali locali (legname e potature derivanti dalla gestione forestale dell’area).

Altre hanno previsto l’integrazione con materiali naturali come bambù e salice, non presenti nell’area ma fortemente connotativi del linguaggio espressivo degli artisti coinvolti. Gli artisti hanno alloggiato in alcune strutture dell’Albergo Diffuso Le Marmotte e, durante i giorni della residenza, hanno preso parte attivamente alla vita comunitaria del paese.

Le loro opere si vanno ad aggiungere alle 3 realizzate nel 2023 da Devid Strussiat, Simone Paulin e Michele Trevisan, Mattia Strussiat e insieme danno vita a un percorso suggestivo fra radure e bosco, con echi e rimandi fra l’ambiente naturale e la creatività artistica dell’uomo.

Gli 11 artisti hanno sviluppato lavori capaci di dialogare armoniosamente con il paesaggio e l’identità del luogo. Ed ecco così che, passeggiando nel fitto del bosco o incamminandosi lungo un sentiero fra i prati, ci si imbatte in Struttura 0.1 2025 di Mattia Strussiat (supporto tecnico di Michele Trevisan), Brutalibis di Marco Bogar, Denis Camuffo, Simona Cavatoni, Ali di Jacopo Sandrin, Flying di Szabo Reka, Dinosauro di Devid Strussiat, Tëdi di Stefano Devoti, Sbilf di Rodolfo Liprandi, La dama della Torre di Simone Paulin.

Gli artisti sono stati selezionati dall’associazione Ecopark, che ha raccolto i progetti, scegliendo poi le proposte sulla base dell’esperienza artistica dei candidati, dell’autonomia nella realizzazione delle opere e della capacità di creare interventi durevoli e integrati nel contesto.