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La gioia delle api ricamatrici

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Trenta giovani allievi hanno partecipato a Ruda all'annuale corso di ricamo svolto nei locali del ricreatorio

ricamo 2026 02

 

RUDA – Si è concluso presso il ricreatorio di Ruda l’annuale corso di ricamo che anche quest’anno ha visto una nutrita partecipazione.

Trenta giovani allievi, tra cui tre intraprendenti ragazzi, hanno dato vita a questa edizione, confermando un trend in crescita: se una decina sono i nuovi iscritti, la maggior parte del gruppo ha scelto di proseguire il percorso iniziato lo scorso anno, dimostrando un interesse crescente per quest’arte antica.

Il gruppo, che orgogliosamente si identifica con il nome di “Api Ricamatrici” – conservando con affetto il logo storico creato dalle suore – ha lavorato con dedizione. Molti dei partecipanti hanno completato l’imparaticcio, la classica tela che funge da palestra per apprendere tutti i punti base del ricamo a mano, per poi dedicarsi a progetti personalizzati: i cuscini e i centrini si sono rivelati i manufatti più richiesti, mentre gli allievi più esperti si sono cimentati, con ottimi risultati, nella raffinata tecnica dell’hardanger.

L’iniziativa ha goduto di un caloroso sostegno istituzionale e spirituale. Durante gli incontri l’amministratore parrocchiale don Manuel Millo ha fatto visita ai ragazzi per un saluto e una benedizione speciale, mentre Manuela Bertogna ha portato il saluto dell’amministrazione comunale, omaggiando il gruppo con un dono speciale per la merenda.

L’ultima giornata è stata un inno alla convivialità. Dopo la consueta merenda a base di gelato, i ferri del mestiere hanno lasciato spazio al gioco e al divertimento in attesa dell’arrivo dei genitori.

Oltre all’aspetto tecnico, il vero valore aggiunto del corso è stato il legame creato: ragazzi di età diversa, provenienti anche dai paesi limitrofi, hanno saputo tessere non solo fili di cotone, ma anche una solida trama di amicizia, trasformando il ricreatorio in un importante centro di aggregazione sociale.

Un bilancio estremamente positivo, dunque, che proietta le “Api Ricamatrici” verso nuove sfide creative per il prossimo anno.