Cure palliative: l’Università di Trieste forma le prime specialistePordenone: apre un nuovo co-workingNuova palestra per la Casa Albergo di MonfalconeLa notte della ninna nannaAter Pordenone investe nel parco solare diffusoTumore al fegato: Trieste studia la resistenza alle terapieCardiomiopatie: da Trieste una guida alla medicina di precisioneNuova sala polinfuzionale a TapoglianoGorizia: Dario Obizzi e il derby nel centrodestraZanetti: “Senza cuore niente risultati. In squadra si parlerà italiano”Sport, inclusione e supporto scolastico grazie a Pallacanestro TriesteInaugura a Casarsa l’Academiuta PasoliniPremio Luchetta contro lo sfruttamento dell’infanziaDalla tradizione dei manoscritti nasce una nuova professioneLa croce di Celiberti giunta a BarbanaLa monfalconese Ashley Borca è Miss Mondo FVGDa Trieste allo Zoncolan: quattro trappe del Giro d’Italia in FVGPalmanova: arredi urbani dalle idee dei ragazziMuggia: operative le colonnine per la ricarica dei veicoli elettriciLa magia delle Pietre di Aurisina

Isonzo che unisce

Tempo di lettura: 3 minuti

Sei autrici e autori italiani e sloveni rileggono la storia e il paesaggio del fiume attraverso i loro sguardi e videoracconti

ISONZO
Suggestivo scorcio dell'Isonzo

Suggestivo scorcio dell’Isonzo

GORIZIA – Il fiume Isonzo con la sua “identità” transfrontaliera diventa occasione di incontro e conoscenza.

Isonzo che unisce / Združeni ob Soči titola infatti il progetto di un docu-film a sei voci, ideato e promosso dalla Fondazione Pordenonelegge.it con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, nell’ambito di GO! 2025.

Un “affresco” di sguardi in forma di video racconto, una narrazione multimediale che produce una declinazione letteraria affidata a sei autrici e autori italiani e sloveni: Alex Devetak, Angelo Floramo, Mateja Gomboc, Anja Mugerli, Luigi Nacci e Antonella Sbuelz. Il progetto sarà presentato martedì 24 giugno, a Gorizia, nella sede di Confindustria Alto Adriatico alle 16, dove il direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta converserà con Alex Devetak, Mateja Gomboc, Antonella Sbuelz e Angelo Floramo, dei quali saranno proiettati i video racconti.

La partecipazione è libera e gratuita. ISOLA DELLA CONAIsola della Cona

I sei videoracconti resteranno disponibili sul canale YouTube della Fondazione Pordenonelegge.it e nella piattaforma degli eventi GO! 2025 / GECT GO con altrettanti itinerari guidati che si snodano fra immagini e parole, si confrontano con i luoghi, l’arte, la natura, la vita che scorre attraverso il confine fra lingue e realtà che mixano i dialetti, le tradizioni, le attività produttive, le abitudini enogastronomiche, l’ispirazione artistica.

Ogni autore parla la sua lingua, mentre la traduzione fluisce: un viaggio, presentato in anteprima al Salone del Libro di Torino, che prende le mosse dalle sorgenti della Soča/Isonzo in Slovenia, lungo una strada che da Bovec porta al passo Vršič, e schiude in lontananza il monte Triglav.

  • ISONZO CHE UNISCE Antonella Sbuelz IL SOGNO DEI POETI SOLDATI
    Antonella Sbuelz

La scrittrice Anja Mugerli fra leggende, suggestioni e paesaggi guida fino a Kobarid /Caporetto. Si prosegue con Mateja Gomboc, nella piana che da Caporetto conduce a Tolmino, a Most na  Soči / Santa Lucia d’Isonzo: attraverso un tratto oggi ameno, ma che nella discesa verso Kanal schiude una dolcezza liquida e scorci di quiete e bellezza d’altri tempi.

Il testimone passa qui ad Alex Devetak, da Šempeter Vrtojba a Nova Gorica, lungo una piana fertile fra fiori e frutti, verso la città “gemella” di Gorizia, concepita e edificata all’indomani del secondo conflitto mondiale.

Ed ecco oltreconfine, in Italia, dove Angelo Floramo offre il suo video racconto verso Savogna d’Isonzo e Gradisca: fra storie, osterie, lingue parlate o sognate.

Si prosegue con Antonella Sbuelz verso Sagrado, Gradisca e la “Bisiacaria”, fino a Ronchi dei Legionari, fra l’eco dell’impresa dannunziana e i versi di Giuseppe Ungaretti, e il ricordo di infiniti altri fanti, per sempre “giovani” nelle trincee che li hanno inghiottiti.

A suggello dell’ultimo tratto ecco il video racconto dello scrittore Luigi Nacci, a Turriaco, giunti ormai alla foce del fiume che si fonde nel grande Adriatico, e si spalma attraverso il Parco e un’oasi naturalistica di rara bellezza.