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Investimenti tecnologici, in arrivo un milione di euro per le Pmi

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La conferma dell'assessore Bini

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Con l'attribuzione di ulteriori risorse per un milione di euro la Regione Friuli Venezia Giulia intende scorrere la graduatoria del bando europeo a favore delle Pmi per la realizzazione di investimenti tecnologici.

Lo ha stabilito una delibera della Giunta regionale su proposta dell'assessore alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, in riferimento al bando del Por-Fesr 2014-2020 Attività 2.3.a (Bando 23a1 bis) la cui graduatoria unica regionale è stata approvata il 30 agosto 2019 e comprende 402 progetti ammissibili per un valore complessivo dei contributi richiesti pari a 36,3 milioni di euro circa.

“Ad oggi è stato possibile finanziare un totale di 382 progetti, di cui due finanziati parzialmente. Con questa ulteriore assegnazione di risorse sarà completato il finanziamento dei due progetti e saranno finanziate ex novo altre 17 domande, di cui una parzialmente”, ha spiegato Bini.

Le risorse assegnate derivano dalle disponibilità stanziate con precedenti delibere nonché da recenti economie di spesa derivanti dalla rideterminazione dei contributi a seguito delle rendicontazioni.

“Si tratta di contributi a fondo perduto che finanziano progetti di investimento finalizzati ad aumentare la competitività delle Pmi mediante l'introduzione di innovazioni tecnologiche nelle aziende. Sono quindi progetti molto impattanti sulla tenuta strategica delle nostre imprese poiché possono prevedere la creazione di nuovi stabilimenti o il loro ampliamento oppure la diversificazione della produzione o fondamentali cambiamenti dei processi produttivi”, ha sottolineato ancora Bini.

Il bando, nel dettaglio, eroga contributi per l'acquisto o la locazione finanziaria di macchinari, impianti, strumenti, attrezzature e sensoristica; l'acquisto o la locazione di hardware e beni immateriali quali software e licenze d'uso; l'acquisizione di servizi specialistici e di consulenza tecnologica e informatica per la pianificazione dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale connessi ai progetti di investimento (nel limite del 30% della spesa ammessa per i precedenti investimenti).