Insieme per un mondo pulito
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Due staranzanesi hanno dato vita a un’associazione che, in poco tempo, ha saputo coinvolgere centinaia di volontari. Pronti a risanare spiagge, parcheggi, aree verdi
I volontari di RipuliAMOci al termine di un intervento
STARANZANO – Mentre passeggiavano sull’arenile staranzanese durante un periodo di convalescenza, Paolo Barbana e Giulia Comisso notarono quasi per caso lo stato della battigia.
Era ridotta male, sporca di plastica e oggetti abbandonati da chissà chi, uno spettacolo tutt’altro che piacevole.
Quella vista accese in loro la volontà di ripulire quel tratto di costa. Anzi, pensarono di più: decisero di chiamare a raccolta un po’ di persone.
Coinvolsero gli scout, l’associazione Punta Barene, Legambiente e altre organizzazioni, oltre a singoli cittadini amanti del decoro della propria terra. Alla fine, si contarono oltre cento persone.
Nacque così un nuovo modo per sensibilizzare i cittadini sull’importanza di mantenere pulita la propria terra. Fu creato un gruppo di discussione su internet in collaborazione con altri amici con lo stesso intento, per creare una rete di collaborazione e attrarre altri appassionati del “teniamo pulito”. Sebbene la pandemia abbia portato disagi, per questo gruppo è stato un momento per lavorare ancora di più sul territorio, dato che gli spostamenti fuori comune erano limitati.
Un nuovo impulso arrivò quando il progetto si trasformò nell’associazione “RipuliAMOci Challenge” (Challenge significa sfida, quella contro il degrado, con la volontà di pulizia e ordine).
Il gruppo si è ora notevolmente allargato, coinvolgendo non solo le province di Pordenone, Udine e Gorizia in Friuli Venezia Giulia, ma anche stabilendo una collaborazione con SOS Carso e la città di Portogruaro.
L’iniziativa nasce con l’intento di incentivare un numero sempre maggiore di persone alla raccolta spontanea dei rifiuti. Tutto questo è possibile grazie ai gruppi WhatsApp dove chiunque può iscriversi e ricevere informazioni utili per le uscite.
“Oggi lo facciamo noi, domani lo puoi fare anche tu” è uno dei motti che circolano nei vari gruppi. La giornata tipo per i volontari, di solito il sabato, inizia con la scelta di una zona d’intervento. Non si tratta solo di spiagge o litorali: spesso questi instancabili appassionati si spingono dove il degrado ambientale è più visibile e profondo, come parcheggi abbandonati, aree verdi trascurate, rive di fiumi o sentieri invasi dai rifiuti.
Con guanti e sacchetti sempre a portata di mano, i volontari si dedicano con impegno e attenzione alla pulizia. Spesso ci si stupisce di fronte a quanta inciviltà si possa incontrare: in queste aree si trova ogni genere di rifiuto. Tuttavia, grazie al loro prezioso intervento, l’ambiente inizia a riordinarsi.
Rifiuti raccolti durante una giornata di intervento dei volontari
Dopo circa un’ora e mezza di lavoro ininterrotto, viene creata una zona di raccolta in cui ammassare lo sporco. Qui si cerca di effettuare un’importante differenziazione tra vetro e lattine.
La “RipuliAMOci Challenge” ha fatto il suo ingresso anche nelle scuole, con un approccio quanto mai funzionale. I volontari hanno dedicato del tempo a spiegare ai bambini e alle bambine delle primarie l’uso della “Pinza Raccogli Rifiuti”. Alla festa delle associazioni che si è tenuta a Ronchi dei Legionari, i giovani hanno anche raccolto lungo il percorso, dalle proprie abitazioni fino al luogo dell’evento, tutte le carte e le cartine trovate per terra.
È stata persino creata una pianta che illustrava l’ordine da loro realizzato.
Esiste anche il “Giro d’Italia Plogging”: un evento diffuso su tutto il territorio italiano, organizzato da diverse associazioni, tra cui “RipuliAMOci Challenge”, e gruppi di cittadini accomunati da un forte amore per l’ambiente.
Si svolge attraverso “tappe” in varie città e località, dove i partecipanti si ritrovano per pulire strade, parchi, sentieri o spiagge. La partecipazione è aperta a tutti, dai corridori esperti alle famiglie con bambini.
Gli obiettivi principali sono sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della raccolta differenziata e del rispetto per l’ambiente ma anche promuovere uno stile di vita attivo e sano, creando comunità e incentivando la collaborazione tra i cittadini per un obiettivo comune. Infine pulire concretamente il territorio dai rifiuti abbandonati.
L’associazione RipuliAMOci della provincia di Gorizia è stata invitata anche dall’Udinese Calcio ad assistere a una partita del campionato di Serie A e, contemporaneamente, a sensibilizzare il pubblico sulla corretta gestione della raccolta differenziata (carta, vetro, plastica). Prima della partita e durante l’intervallo, i volontari si sono posizionati nelle diverse aree dove sono collocati i contenitori per la raccolta.
Un lavoro paziente, nella speranza che le persone potessero comprendere l’importanza di tale pratica. A fine gara, si è comunque provveduto a pulire la tribuna centrale e, nonostante gli sforzi, sono stati riempiti cinque sacchi di plastica.
Un segnale poco positivo, che indica come ci sia ancora tanto lavoro da fare per educare le persone a un corretto smaltimento dei rifiuti e a una maggiore consapevolezza ambientale.
Ma l’associazione non demorde. Queste esperienze sono un trampolino di lancio per continuare a lavorare sul territorio, coinvolgendo sempre più persone e dimostrando che, con la collaborazione di tutti, è possibile costruire un futuro in cui il rispetto per l’ambiente sia una priorità condivisa.


