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Imprese sociali e sostenibili: brillano gli studenti friulani

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Alla competizione nazionale Enactus medaglia d’argento per tre progetti innovativi presentati dall'Università di Udine

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I protagonisti dell'Università di Udine a Enactus
I protagonisti dell’Università di Udine a Enactus

 

UDINE – Piazza d’onore per tre dei quattro progetti dell’Università di Udine che hanno partecipato a Enactus Italia, la competizione universitaria nazionale fra idee imprenditoriali sociali e sostenibili.

A conquistare la “medaglia d’argento” sono state le proposte progettuali: Agrichange, che utilizza i campi magnetici per potenziare i semi, migliorandone germinazione e resistenza; Grel, un composto ecocompatibile che aggiunto agli scarti organici permette di ottenere un compostaggio rapido, efficiente e di qualità; e Skydrop, una spugna biotecnologica che raccoglie acqua dall’aria senza consumare energia, che dopo l’uso può essere impiegata per fertilizzare il terreno.

Agrichange e Grel sono arrivati secondi nella categoria “Advanced”, cioè progetti in avanzata fase di sviluppo; Skydrop nel livello “Early stage”, ossia fra i progetti appena partiti.

«Il nostro Ateneo – spiega il delegato dell’Ateneo per il trasferimento tecnologico, Giovanni Cortella – punta molto sullo sviluppo delle capacità progettuali e imprenditoriali dei suoi studenti e laureati. Il potenziamento di queste abilità deve diventare parte integrante dell’attività formativa in tutti gli ambiti disciplinari poiché sviluppa capacità nell’affrontare problemi di diversa natura lavorando in gruppo, capacità decisionali consapevoli e permette di proporsi all’esterno del mondo accademico con una propria idea per verificarne l’attrattività sul mercato».

In finale, ma per un soffio fuori dal podio della competizione, svoltasi a Reggio Emilia, il progetto Porya. Si tratta di un ingrediente innovativo e sostenibile ottenuto dal recupero di scarti ortofrutticoli trasformati in una farina vegetale capace di sostituire i grassi saturi, nocivi per la salute.

Complessivamente, ai quattro progetti hanno lavorato 16 fra studenti e laureati appartenenti a 10 corsi di studio.

I team progettuali

Ad Agrichange hanno lavorato quattro studenti e laureati: Giulia Anedda (Ingegneria elettronica), Ethan Castellarin (Internet of things, machine learning, big data), Alessandro Prennushi (Ingegneria Gestionale), Sara Taddei (Comunicazione multimediale e tecnologie dell’informazione).

Grel è stato sviluppato da tre studenti e laureati: Laura Busuioc (Ingegneria Gestionale), Luca Cudia (Industrial engineering for sustainable manufacturing), Stefano Gregoratti (Ingegneria Gestionale, magistrale).

Mentore dei due progetti che hanno partecipato nella categoria Advanced è stato Carlo Müller, general manager di 3M per oltre vent’anni e ora consulente esecutivo indipendente per importanti aziende.

Skydrop è opera di cinque studenti e laureati: Luca Busuioc (Ingegneria Elettronica), Xing Sheng Hu (Comunicazione multimediale e tecnologie dell’informazione), Alice Pavan (Ingegneria industriale per la sostenibilità ambientale), Emanuele Todone (Filosofia e trasformazione Digitale), Kahsay Ziade Weldesilassie (AI and Cybersecurity).

Il progetto Porya è stato ideato da quattro studenti e laureati: Diletta Ballati (Scienze e tecniche del turismo culturale), Alice Bellenzier (Comunicazione multimediale e tecnologie dell’informazione), Stefano Gava (Ingegneria Elettronica), Gaia Pitton (Ingegneria industriale per la sostenibilità ambientale).

Entrambi i progetti, in gara nella categoria Early stage, hanno avuto come mentore Ruggero Canova, da quasi vent’anni general manager e business developer per multinazionali e piccole e medie imprese.