Udinese: ecco Zanetti per risalire la chinaUdinese: ufficiale l’addio a RunjaicGrado: inizia l’anno accademico dell’UTEPace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma XiFondazione Aquileia: inizia l’era MantiniArcheologia internazionale: la Farnesina finanzia l’Università di UdineBasket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di UdineMonfalcone: due nuove dirigenti in ComuneIl grande cinema di fantascienza torna a TriesteCasa Pordenone: l’abitare condiviso diventa realtàFede e comunità nei 95 anni di Nerina NonisTrieste e il Carso nuovo scenario da film

Il volto del partito fascista nella Bassa

Tempo di lettura: 2 minuti

Prossimo alla pubblicazione il nuovo saggio di Giorgio Milocco, che approfondisce in modo specifico il mandamento di Cervignano del Friuli negli anni del primo fascismo

Cop Il Volto del partito fascista
La copertina del libro
La copertina del libro

 

CERVIGNANO DEL FRIULI – Dopo più di un secolo, con la ricerca sempre attiva, nuovi spunti e nuove testimonianze vengono alla luce tanto che il detto: “Le vicende storiche del passato vanno continuamente aggiornate” appare più che attuale e veritiero.

In questo solco si inserisce il nuovo saggio che approfondisce in modo specifico il mandamento di Cervignano del Friuli negli anni del primo fascismo.

Il volume, di prossima pubblicazione e presentazione, si intitola “Il volto del partito fascista nella Bassa” ed è firmato dal giornalista pubblicista cervignanese Giorgio Milocco, con il supporto dell’Associazione “ALSA” di Cervignano del Friuli, della Fondazione “V. Puntin” di Aquileia e dell’ANPI provinciale di Udine.

La ricerca si basa in larga parte sulla copiosa documentazione dell’Archivio del PNF di Udine, oggi conservato presso l’Archivio di Stato di Udine, che testimonia l’attività delle sezioni periferiche del Friuli negli anni conseguenti la “Marcia su Roma” e la relativa scalata di Mussolini alla massima carica nazionale.

Ne emerge un quadro interno spesso segnato da un clima conflittuale, caratterizzato da continue liti, iscrizioni, espulsioni e reintegri degli iscritti. In molte realtà locali si confrontavano e si scontravano differenti modalità di conduzione dell’attività politica, soprattutto tra i dirigenti locali e i cosiddetti “regnicoli” provenienti dal resto d’Italia.

Nel caso di Cervignano e del territorio circostante, figura centrale fu il romano Giuseppe Rinaldi che dopo aver ricoperto la carica di podestà e segretario dell’importante sezione Pnf di Cervignano occupò a livello provinciale la massima carica di gerarca.  Parallelamente operava una componente locale mai domata, pronta a fronteggiare le ingerenze esterne.

Gli episodi più significativi degli anni dal 1919 al 1924 vengono di nuovo alla ribalta attraverso lettere, circolari e denunzie: squadristi, marciatori, scalatori, trascorsi politici dei suoi aderenti e la burocrazia cui la sezione era sottoposta.

Il lavoro di Milocco prende spunto e si colloca nel solco degli studi già avviati, tra cui il volume “Il regime fascista, nazione e periferie” della docente triestina Anna Maria Vinci (2010), che ha fornito un quadro di riferimento utile per ulteriori e più circoscritti approfondimenti territoriali.

Un contributo che arricchisce e aggiorna la conoscenza della storia locale e del funzionamento del fascismo nelle sue articolazioni periferiche.

Tra qualche giorno verrà diramato un dettagliato programma di presentazioni. In primo luogo Cervignano e Aquileia.