Udinese: ecco Zanetti per risalire la chinaUdinese: ufficiale l’addio a RunjaicGrado: inizia l’anno accademico dell’UTEPace attraverso la musica: il progetto europeo nato ad AquileiaRitmica: Udine domina la Serie ACanottaggio: Bressan e Toniolo campioni italianiViolenza di genere: Casarsa previene con la culturaUdine: Sandro Sozzo entra nella Sigma XiFondazione Aquileia: inizia l’era MantiniArcheologia internazionale: la Farnesina finanzia l’Università di UdineBasket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di UdineMonfalcone: due nuove dirigenti in ComuneIl grande cinema di fantascienza torna a TriesteCasa Pordenone: l’abitare condiviso diventa realtàFede e comunità nei 95 anni di Nerina NonisTrieste e il Carso nuovo scenario da film

Il primo vino certificato Doc Friuli

Tempo di lettura: 2 minuti

Dopo i controlli del Ceviq di Udine

16787 1

È un Pinot grigio biologico il primo vino a richiedere e ottenere la certificazione per utilizzare la dicitura “Doc Friuli” sull’etichetta. A rilasciare il certificato è stato il Ceviq di Udine (Certificazione vini e prodotti italiani di qualità), presieduto da Germano Zorzettig, che ha l’incarico di eseguire i controlli di legge proprio sull’utilizzo della Denominazione in questione.

«Le aspettative che si erano create dall’impulso dato dalla nuova Denominazione, trovano conferma», afferma Pietro Biscontin, presidente del Consorzio delle Doc del Fvg che ha seguito tutto l’iter burocratico di approvazione del disciplinare. «A questa cantina seguiranno molte altre e ciò darà la giusta importanza a questo significativo traguardo raggiunto da tutto il comparto vitivinicolo regionale. Da parte nostra, a partire già dalle prossime settimane, affiancheremo i produttori con una adeguata strategia di comunicazione per spiegare e raccontare il significato della nuova etichetta. Poi, appena ci sarà sul mercato un quantitativo significativo di prodotto, lo proporremo pure in degustazione».

«Quotidianamente – aggiunge Cristiano Shaurli, assessore regionale alle Risorse agricole e forestali – si affrontano problemi e molti rimangono da affrontare, ma quando un percorso  diventa concreto credo sia giusto essere soddisfatti. La prima “bottiglia” di Doc Friuli è uno di questi, è soddisfazione da condividere con l'intera filiera vitivinicola perché, dopo 40 anni di attesa, l'unità del comparto e delle Istituzioni è stata fondamentale. Un'opportunità in più per le nostre aziende  che non obbliga o nega storie e identità, ma permetterà a molti di far riconoscere e identificare immediatamente il nostro vino con il nostro territorio, scelta per fortuna sempre più richiesta dai mercati internazionali, ma anche dai cittadini consumatori».

La prima Denominazione è stata consentita per un lotto di 323 ettolitri di Pinot Grigio biologico dell’azienda agricola Ca’ Selva che dispone di 22 ettari vitati in comune di Sequals (nella Doc Friuli Grave). Ca’ Selva agricola fa parte del gruppo Vinopera srl con sede a Chions, di proprietà della famiglia Bergamo.